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telefono da campo

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Via Rocca, 1 (c/o Rocca Medievale) – Montefiorino (MO)

produzione tedesca

telefono da campo

bachelite ,
alluminio
cm
21(a) 28(la) 10(p)
sec. XX (1935 – 1944)

n. 035

Il telefono da campo "Feldfernsprecher 33" ha un telaio esterno in bachelite di colore marrone e uno interno in alluminio nero. Sul coperchio ribaltabile sono rivettate due targhette in materiale sintetico, una riporta l’alfabeto fonetico tedesco, l’altra è a fondo bianco per poter annotare qualche informazione.
Sono presenti due attacchi laterali per la cinghia di trasporto a spalla; sul lato destro e sul frontale due sportellini girevoli, in lamiera: ruotando il primo si scopre il mozzo sul quale avvitare la manovella del magnete, tramite l’altro si accede alle due prese di linea supplementari; due griglie, una sulla parte frontale e l’altra sul retro, per facilitare
l'udibilità della suoneria; frontalmente si trova il congegno di chiusura del coperchio.
All'interno del coperchio sono visibili gli schemi elettrico e costruttivo del telefono a destra e sinistra, mentre al centro vi è una molla a lamina utile a mantenere al suo posto il microtelefono durante il trasporto.
Sul lato sinistro sia sul bordo del coperchio che su quello del corpo dell’apparato sono riportate delle guarnizioni in gomma nera che consentono di chiuderlo anche con i cavi di linea e della cornetta allacciati. A sinistra il vano batteria con relativo coperchio ed un recesso per riporre il cavo di collegamento fra due apparati; al centro una basetta in bachelite con i morsetti di linea identificati dalle sigle “La” ed “Lb/E”, la presa a cinque poli del cavo del microtelefono, quella a due poli della cuffia supplementare ed il tasto bianco prova linea. A lato il posto ove riporre la manovella del magnete. La parte superiore del telaio, in alluminio, è stampata in modo che il microtelefono possa essere riposto in una sola posizione.
La cornetta, in bachelite, è dotata di interruttore di alimentazione del microfono sulla impugnatura e di anello per agganciarla sia alla cinghia di trasporto che dove si vuole per comodità d’uso.

Il “Feldfernsprecher 33” (FF33), era il classico ed indistruttibile telefono da campo, adottato, dal 1933, dall’Esercito tedesco.
Era un telefono di facile e flessibile impiego, contenuto dentro una cassetta in bakelite, estremamente robusta; l’aspetto sobrio e funzionale, con peso e dimensioni contenuti. La batteria originale era di grande capacità ed assicurava un’autonomia di gran lunga maggiore di qualsiasi altro apparato coevo.
La prima cosa che si nota, nell'osservare l’apparecchio, è l’estrema semplicità, la compattezza e pulizia del disegno, quasi spartana, a fronte dei modelli coevi in dotazione agli Alleati, piuttosto complicati sia nelle linee che nella sostanza. (Fabrizio Bertelli).
In generale si nota una maggiore accuratezza di costruzione nei modelli più vecchi ma soprattutto una molto razionale semplificazione dei particolari costruttivi in quelli più recenti, logicamente imputabile alle condizioni delle industrie tedesche del periodo.

Altre informazioni

Tipo di caratteri: numeri arabi
Tecnica di scrittura: a penna (?)
Trascrizione: 2707

Altre opere in Museo della Repubblica di Montefiorino e della Resistenza italiana (101)
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