
S.A. PICCHIANI E BARLACCHI FIRENZE
dal 1921 al 1950
distintivo a spilla
Spilla in metallo dorato di forma rettangolare in cui sono inseriti otto nastrini mignon (quattro per lato) in metallo dorato e smaltato. Dall'alto a sinistra:
– tre nastrini completamente azzurri;
– uno rosso con banda centrale bianca;
– uno azzurro con due bande bianche centrali e stella metallica mediana;
– uno verde con banda centrale bianca;
– uno con tre tricolori italiani affiancati;
– uno a sottili strisce alternate verdi e rosse.
Sul retro della spilla sono visibili il gancio a forma di goccia, che riporta incisa l'indicazione di produzione, da usare per la sospensione alla divisa e le estremità metalliche con cui i singoli nastrini sono fissati alla placca che funge da sostegno.
Spilla con nastrini mignon di decorazioni militari appartenuta al colonnello di Fanteria Enrico Poggipollini (Castel S. Pietro, 29/10/1896- Forlì, 2/71961), che prese parte ad entrambe le guerre mondiali.
I nastrini si riferiscono dall'alto a:
– tre Medaglie di Bronzo al Valore Militare. La medaglia al Valor Militare, la cui finalità è tuttora quella di segnalare gli autori di atti di eroismo militare compiuti anche in tempo di pace, fu istituita da Carlo Alberto il 26 marzo 1833 nell'ambito della riorganizzazione dell'esercito: essa traeva ispirazione dall'Ordine dei decorati al Valor Militare voluto da Vittorio Amedeo III nel 1793, caduto poi in disuso durante il periodo della dominazione napoleonica e sostituito il 4 agosto 1815 da Vittorio Emanuele I con quello militare di Savoia. Il conio della Medaglia al Valore rimarrà sostanzialmente invariato anche durante il Regno d'Italia fino all'istaurarsi della Repubblica nel 1946. In origine erano previsti solo modelli in oro e argento, a cui con Regio Decreto n. 5100 disposto da re Umberto I, l'8 dicembre del 1887 si aggiunse anche il bronzo che andò a sostituire la "Menzione Onorevole" al valore militare che era in vigore dal 1848. Inizialmente le medaglie di bronzo successive alla prima non potevano essere portate, ma solo indicate sul nastro mediante l'apposizione di una fascetta con incisa la data dell'azione che aveva giustificato la ricompensa. Nel 1902 questa pratica fu abolita per cui divenne lecito, come in questo caso, fregiarsi contemporaneamente di tutte le medaglie ricevute.
– Croce di Cavaliere dell'Ordine della Corona d’Italia. Tale ordine, che poteva essere conferito sia a civili che a militari, fu istituito dal Re Vittorio Emanuele II il 20 febbraio del 1868 per commemorare l'Unità d'Italia e venne inaugurato il 22 aprile dello stesso anno in occasione del matrimonio del figlio, Umberto I, con la principessa Margherita di Savoia. Esso venne soppresso il 3 marzo 1951 e fu sostituito dall'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Tuttavia il re Umberto II, non avendo di fatto mai abdicato, continuò seppur sporadicamente a conferire l'Ordine della Corona d'Italia fino alla morte, avvenuta il 18 marzo 1983. L'Ordine poteva essere assegnato senza preventivi riconoscimenti cavallereschi e si divideva in cinque classi: Cavalieri di Gran Croce, Grandi Ufficiali, Commendatori, Ufficiali e Cavalieri. Il nastrino in esame si riferisce alla classe di Cavaliere, come dimostra la mancanza su di esso di stellette d'oro o d'argento che abitualmente indicavano i gradi superiori. Una Croce di Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia si trova del resto tra i cimeli esposti del Colonnello Poggipollini.
– Croce al Merito di Guerra. Istituita dal re Vittorio Emanuele III con il Regio Decreto n. 205 del 19 gennaio 1918, essa venne conferita alla quasi totalità dei combattenti della Prima Guerra Mondiale in segno di riconoscimento per l'eroico servizio prestato durante conflitto. La croce conobbe varie versioni e nel 1941 si trasformò nella "Croce al Valor Militare", mutando nel 1943 anche il nastro che divenne di colore completamente azzurro; nel 1949 poi, con la fine del Regno d'Italia, la croce fu modificata al diritto con la sostituzione del monogramma di Vittorio Emanuele III con la sigla "RI", Repubblica Italiana. Nel nastrino in esame la stella mediana indica che il Colonnello Poggipollini conseguì due croci al Merito di Guerra che effettivamente sono esposte tra i cimeli del militare: secondo il regolamento, infatti, tale onorificenza poteva essere conferita al massimo per tre volte, ma era possibile indossare solo una decorazione indicando con una corona bronzea, poi diventata una stella in epoca repubblicana, da apporre sul nastro della medaglia (o sul relativo nastrino) ogni conferimento successivo al primo.
– Croce di Anzianità di servizio nel Regio Esercito. L'onorificenza fu istituita da Vittorio Emanuele III con Regio Decreto n. 358 dell'8 novembre 1900 quale distinzione per i militari di ogni grado che si fossero resi benemeriti per lunghi e lodevoli servizi prestati nell'esercito e nell'armata. La croce era prevista in oro per gli ufficiali con almeno 25 anni di servizio (XXV) e in argento per i militari di truppa con almeno 16 anni (XVI) . Per gli ufficiali con 40 anni di servizio (XL) la croce era poi sormontata dalla corona reale. In seguito fu stabilito con decreto n. 822 del 15 giugno 1912 che la stessa croce, sormontata da corona reale, fosse attribuita nella versione d'argento anche ai militari di truppa con almeno 25 anni di servizio. Nel 1953 il monogramma reale "VE" presente sul diritto fu sostituito con quello repubblicano "RI" e le corone sopra le croci eliminate e rimpiazzate con una stelletta da apporre sul nastro. Il nastrino in esame è da riferirsi alla Croce per ufficiali con almeno 25 anni di servizio prodotta durante il Regno d'Italia che è visibile tra gli oggetti appartenuti al Colonnello Poggipollini.
– Medaglia non identificata: visto i colori del nastrino si tratta probabilmente di un'onorificenza a ricordo della Prima Guerra Mondiale, ma il numero di tre tricolori accostati non è stato riscontrato in nessun altro nastro di medaglia (esistono infatti modelli con quattro o sei tricolori affiancati).
– Medaglia commemorativa della Guerra 1940-43. La medaglia è in realtà l'evoluzione del Distintivo della Guerra 1940-43, un nastrino onorifico di seta formato da 10 righe verdi alternate a 9 rosse, che fu concesso a militari, assimilati e civili che tra l'11 giugno 1940 e l'8 settembre 1943 avevano partecipato agli scontri della seconda guerra mondiale. Il distintivo fu previsto dalla circolare n. 97100 emanata dal Ministero della Guerra il 4 novembre 1941 e venne poi istituito con decreto del Presidente della Repubblica n. 1590 del 17 novembre 1948; fu trasformato infine in Medaglia ufficiale con il decreto del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi n. 399 del 6 maggio 1959.
Bibliografia
Tassini A.
Con valore e con onore. La storia degli italiani attraverso le medaglie e le decorazioni dal 1800 al 1945
Milano
Intergest
1975
37, 103, 105, 189-190, 196