
fucile moisin nagant modello 1891
armi e accessori
acciaio fusione/ tornitura/ foratura/ filettatura
legno taglio/ fresatura/ foratura/ verniciatura
n. 00000942
Il Mosin-Nagant (in russo: Винтовка Мосина[?], traslitterato: Vintovka Mosina) è un fucile bolt-action di progettazione russa in servizio dal 1891 e utilizzato sino alla Guerra del Vietnam.
Funzione: fucile ordinario della fanteria
utilizzo individuale da parte del singolo militare
In Russia il Mosin-Nagant viene comunemente chiamato Mosin, dal nome del suo creatore, il colonnello Sergej Ivanovič Mosin, un ufficiale dell'artiglieria russa che lavorò negli arsenali dello Zar a Tula come ingegnere. Questi, intorno al 1885, partecipò agli studi compiuti per realizzare un nuovo fucile destinato all'esercito zarista, il quale continuava a utilizzare l'ormai obsoleto fucile monocolpo Berdan.
I primi test furono compiuti nel 1890; oltre al fucile a un colpo disegnato dallo stesso Mosin, ne fu presentato un altro disegnato dai belgi Emil e Leon Nagant. Alla fine si giunse a un compromesso: un fucile Mosin con caricatore Nagant a 5 colpi.
Nonostante ciò il nuovo fucile, consegnato alle truppe a partire dal 1891, non era stato battezzato con i nomi dei suoi progettisti: il suo nome ufficiale, infatti, era Trehlinejnaja Vintovka Obrasca M1891 Goda, in riferimento al nuovo calibro (7,62 mm equivale al triplo di una linea, una vecchia unità di misura russa, da cui la denominazione «Fucile da Tre Linee»). Il nome Mosin-Nagant entrò nell'uso molto più tardi.
L'otturatore, di derivazione belga e francese, risulta eccessivamente complicato e prevede una testa mobile che, se rimossa, inabilita l'arma: tuttavia, tali sofisticatezze meccaniche non hanno mai ostacolato l'efficienza del Mosin-Nagant, neppure nel rigido clima russo, anzi, tale caratteristica permette la corretta regolazione dello head-space soltanto modificando la testa e non tutto l'otturatore completo. Il manubrio dell'otturatore è dritto e leggermente corto, eccezion fatta per le versioni da cecchino, in cui è curvo: le sue fattezze, quindi, rendono l'azione abbastanza dura. La testa mobile dell'otturatore reca pure l'estrattore.
Il congegno d'alimentazione è formato da un serbatoio e un braccio elevatore, elemento decisamente ben progettato che consiste in un braccio a tre elementi spinati tra di loro con due giunti e due molle a lamina. L'arma, inoltre, presenta una caratteristica particolare: il meccanismo, infatti, trattiene le cartucce sottostanti a quella spinta contro l'otturatore, al fine di evitare un eccessivo attrito della cartuccia e di facilitare in questo modo la manovra. L'alimentazione avviene tramite lastrine di tipo Mauser da 5 colpi: nel castello è presente una guida per l'inserimento delle medesime, una volta inserite basta premere con il pollice sulle munizioni ed esse scivolano nel serbatoio e così, dopo aver rimosso la lastrina, l'arma è carica. In caso di necessità il fucile può essere velocemente scaricato premendo il pulsante di ritenzione del braccio alimentatore sulla base del serbatoio.
La lunghezza della canna, che solitamente presenta 4 rigature destrorse, varia a seconda dei modelli: nel Mosin-Nagant M1891 è lunga 760 mm, nella Carabina M1938 e M1944 ha una lunghezza di 517 mm e nel modello 91/30 è pari a 730 mm, esattamente come nell'M1891 Cosacco. Le canne di tutti i modelli sono state rigate per brocciatura, un intaglio a punto singolo con broccia elicoidale. I diametri di foratura delle canne dei Mosin-Nagant sono differenti e dipendono soprattutto dall'epoca di costruzione e dalla nazionalità dell'arma: nonostante il diametro canonico sia pari 311 millesimi di pollice, ovverosia 7,92 mm, è possibile reperire modelli recanti forature da 310 o addirittura 316 millesimi di pollice (soprattutto nelle versioni finlandesi).
Il castello del Mosin-Nagant, a cui è avvitata la canna e in cui è contenuto il congegno di scatto, è interamente composto d'acciaio forgiato e lavorato dal pieno. Al suo interno è inserito anche l'espulsore, il quale è curiosamente flottante e funge da ritegno per le cartucce del serbatoio.
Gli organi di mira del Mosin-Nagant sono decisamente semplici: il sistema di mira è di tipo aperto, la tacca è montata sopra un alzo tangente graduato e il mirino può essere a lama e senza dispositivi di protezione, come nell'M1891 e nei Kivääri finlandesi, oppure formato da un piolo protetto da una struttura circolare sia prodotta dal pieno che stampata. Entrambi i tipi di mira sono montati con un incastro a coda di rondine. L'alzo tangente è dotato di due tipi di scala: nei primi modelli esso è tarato in arshin, un'arcaica unità di misura russa, mentre in quelli successivi alla Rivoluzione Russa è tarato in metri, designando come gittata massima i 2 km.
La cassa è formata dal calcio e dal copricanna: ne esistono due versioni, di cui una in legno massello e l'altra in laminato, meno sensibile alle variazioni climatiche. Gli attacchi per la cinghia, dette dagli Americani dog collars per via della loro somiglianza a un collare per cani, trovano alloggio in due ugelli praticati direttamente nella calciatura. Il copricanna è trattenuto in sede da due fascette d'acciaio trattenute da due attacchi opportunamente conformati. Il Mosin-Nagant, infine, è dotato d'un calciolo in acciaio di notevole spessore.
Al di sotto della canna trova alloggio la bacchetta di pulizia, lunga quanto la canna stessa e avvitata al castello. Il Mosin-Nagant, inoltre, è dotato di baionetta, di cui esistono differenti versioni: nell'M1944, ad esempio, essa non è rimovibile, bensì ribaltabile sul lato destro dell'arma. La baionetta si attacca in volata ed è di tipo a spiedo, piramidale a sezione triangolare.
Le finiture canoniche dell'arma sono una brunitura chimica di tutte le parti meccaniche, a esclusione dell'otturatore, il quale viene lucidato. Il calcio è ricoperto da una verniciatura protettiva in gommalacca miscelata con additivi chimici.
La sicura del Mosin-Nagant rappresenta uno dei meccanismi più semplici e inutili mai progettati, tant'è vero che la maggior parte dei soldati dell'Armata Rossa non ne conosceva l'esistenza. Non si tratta d'un congegno vero e proprio, bensì di una condizione per la quale la parte posteriore dell'otturatore può essere tirata e ruotata a sinistra, bloccandosi contro il castello dell'arma e rendendo impossibile l'azionamento dell'otturatore e lo scaricamento della molla del percussore.
Oltre che nell'Armata Rossa, dopo il periodo zarista, fu il fucile più diffuso fra l'esercito repubblicano spagnolo e fra le Brigate Internazionali durante la Guerra di Spagna del 1936/39.
Il calibro del Mosin-Nagant, conosciuto come 7,62 × 54 R o 7,62 mm Russian o 7,62 × 54 mm R, rappresenta il primo di tipo di proiettile per fucile a polvere infume introdotto per l'esercito russo e fu adottato nel 1891. Il bossolo è lungo 53,69 mm, è di tipo rimmed, in quanto possiede un collarino, e il suo profilo è lievemente conico, onde migliorare la velocità di combustione della polvere.
L'innesco utilizzato su tutti i proiettili militari di questo calibro è di tipo Berdan, bifocale e corrosivo. Le pallottole utilizzate militarmente erano di forma ogivale sino al 1908, quando furono sostituite dalle pallottole spitzer, le quali erano più leggere e foggiate a punta. Le configurazioni, in questo caso, sono due: il tipo O e il tipo LPS, montanti il primo una pallottola da 185 grani e il secondo una da 147 grani. Le velocità ottenibili mediante i due caricamenti spitzer superano gli 850 m/s, con energie assai elevate, soprattutto per il caricamento di tipo O, nell'ordine dei 402 chilogrammetri: si pensi che il 6,5 mm Italian arriva al massimo ai 260 chilogrammetri e una 9 mm Luger ai 49.
Il 7,62 mm russo deve esser considerato come uno dei migliori calibri mai ideati, avendo dato prova di essere un impianto balistico assai efficiente dal punto di vista della precisione, delle caratteristiche balistiche e della gittata: si tratta, inoltre, della più longeva munizione ancora in uso da un esercito regolare, essendo il calibro tipico per le mitragliatrici medie e per i fucili di precisione dell'esercito russo e di oltre altre 30 armate.