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Alfonso Tartarini, progetto per orologio in ferro battuto, grafite su carta (foto A. Scardova)
Alfonso Tartarini, progetto per orologio in ferro battuto, grafite su carta (foto A. Scardova)
Alfonso Tartarini, progetti per vari orologi in ferro battuto, grafite su carta (foto A. Scardova)
Alfonso Tartarini, progetti per vari orologi in ferro battuto, grafite su carta (foto A. Scardova)
Alfonso Tartarini, progetto per scrittoio, grafite su carta (foto A. Scardova)
Alfonso Tartarini, progetto per scrittoio, grafite su carta (foto A. Scardova)

DESIGN – AAI (Arti Applicate all’Industria) – MAMbo – Museo d’arte moderna di Bologna

Alfonso Tartarini, progetto per orologio in ferro battuto, grafite su carta (foto A. Scardova)
Alfonso Tartarini, progetto per orologio in ferro battuto, grafite su carta (foto A. Scardova)
Alfonso Tartarini, progetti per vari orologi in ferro battuto, grafite su carta (foto A. Scardova)
Alfonso Tartarini, progetti per vari orologi in ferro battuto, grafite su carta (foto A. Scardova)
Alfonso Tartarini, progetto per scrittoio, grafite su carta (foto A. Scardova)
Alfonso Tartarini, progetto per scrittoio, grafite su carta (foto A. Scardova)
Via Don Giovanni Minzoni, 14
Bologna

FONDO ALFREDO TARTARINI. Il fondo entra nelle collezioni della ex Galleria d'Arte Moderna (ora MAMbo) nel 1981, per volontà degli eredi dell'artista, Elda Calissoni Tartarini e i nipoti Enrico, Carla e Carlo Tartarini.
Viene conservato nei depositi del MAMbo, precisamente nelle cassettiere dedicate alle opere su carta, suddiviso in quattro cassetti ed è composto da 144 carpette contenenti più di 600 fogli e da diversi rotoli con materiale di grande formato.
Gran parte del fondo è stato oggetto di studio per una tesi di specializzazione dal titolo “L'arte decorativa di Alfredo Tartarini” discussa da Elisa Baldini all'Università di Bologna nell'Anno Accademico 2004/2005. Questa ricerca ha posto le basi per una catalogazione minuziosa dei materiali.
Alfredo Tartarini (Bologna, 1854 – 1905) si forma all'Accademia di Belle Arti di Bologna e dedica la sua attività principalmente al disegno, all'ornato e alla decorazione.
Rilevante per la storia cittadina la sua stretta collaborazione con Alfonso Rubbiani di cui è interprete perfetto.
Tutto il suo lavoro è specchio di quel gusto tipicamente emiliano teorizzato da Rubbiani, un liberty “floreale” che prende spunto dagli elementi della natura che investono ogni dettaglio degli arredi e della decorazione di interni degli appartamenti borghesi cittadini.
Il fondo è di natura prevalentemente documentaria, costituito principalmente da annotazioni, schizzi, minute e brogliacci, e testimonia la sua attività nel campo del disegno e dello studio calligrafico per l'invenzione di pergamene, nonché della decorazione e progettazione di mobili e monumenti.
Comprende i progetti per diversi mobili, alcuni elementi decorativi (tra cui ferri battuti, orologi, lampade) ed anche per oggetti di interesse storico per la città come il Gonfalone dell'Università di Bologna. Significativa anche la presenza dei progetti per la realizzazione di oggetti in cuoio bulinato e cesellato, in particolare cofanetti e rilegature per libri.

Artisti
Alfredo Tartarini (Bologna, 1854 – 1905)

Altre informazioniTipologia artefatto

disegni, progetti grafici

Altre informazioniArtisti/designers

Alfredo Tartarini (Bologna, 1854 – 1905)

Altre informazioniArea di provenienza

Italia

Altre informazioniCompilatore

Barbara Secci MAMbo

Dove si trova

Via Don Giovanni Minzoni, 14

PatER