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San Pietro in Cerro

Parco Pubblico Palazzo Barattieri

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via Roma 19 – San Pietro in Cerro (PC)

Tel: 0523 836479 – comune.sanpietroincerro@sintranet.it

Giardino storico

Il parco è uno spazio raccolto a servizio dell’edificio padronale al quale fa da cornice, ma è anche parte del bel complesso storico, ricco di verde, che, oltre comprende, all’adiacente chiesa, il pregevole castello quattrocentesco dei conti Barattieri, una dimora privata al cui interno è visitabile un interessante museo di arte moderna, e il vicino Casino Barattieri, oggi sede municipale. Nella limitata ma folta e ombrosa macchia di verde spiccano alcuni esemplari arborei ornamentali secolari e un gruppo di cerri (il toponimo della località, secondo la leggenda, è legato alla costruzione, prima del 1000, di una pieve battesimale a fianco di un grande cerro).

Il parco ha una struttura abbastanza semplice, con il palazzo padronale disposto ad angolo, in corrispondenza di uno dei vertici dell’area e tre viali alberati che partono a raggiera dal piazzale interno dell’edificio (i due più esterni raggiungono altrettanti ingressi), separando spazi prativi punteggiati di alberature; le estremità dei tre viali sono raccordate un percorso che completa il disegno del passeggio romantico del parco. Nel corredo verde prevalgono tigli e platani, quasi sempre compresi in fitti allineamenti di differente lunghezza. Un doppio filare prospettico di platani, con 13 esemplari per lato, disetanei e non sempre appaiati, ma tutti alti tra i 20 e 25 m, fiancheggia il viale che collega l’ingresso al parco nella piazza della chiesa con il fronte interno della villa (il primo platano a destra ha un diametro di 64 cm, il nono e il decimo a sinistra di 73 e 75 cm). Anche l’altro viale inghiaiato che si sviluppa in senso ortogonale verso il secondo ingresso è ugualmente fiancheggiato da un doppio allineamento di 6 platani, sempre non perfettamente corrispondenti sui due lati (il più sviluppato ha un diametro di 62 cm). Tigli dal portamento particolarmente slanciato affiancano il viale centrale del parco oppure crescono in altre formazioni nei pressi dell’edificio: un gruppo di sette esemplari, con i tronchi rivestiti da soffici muschi, si trova vicino a una pianta di tasso e, brave distanza, si sviluppa un filare di altri sette tigli (i più vicini a un pozzo hanno diametri intorno ai 60 cm); altri tigli crescono a margine di un’area prativa e in qualche tratto lungo il perimetro a ridosso del muro di confine. Sul lato meridionale, invece, spicca un filare di 13 ippocastani, a volte segnati da attacchi di organismi fungini: uno degli esemplari maggiori (tutti con diametri di poco superiori ai 65 cm) cresce nei pressi di un portone in legno inserito nel muro di recinzione. Altri ippocastani, olmi, robinie e querce, in diversi casi dalle chiome sviluppate in altezza e in stato vegetativo alquanto precario, ma qualche volta di un certo valore ornamentale, crescono sparsi negli spazi prativi; soltanto uno dei prati è privo di alberature e adibito a ospitare manifestazioni. Alcune aiuole, insieme a qualche panchina e altri arredi, suggeriscono l’aspetto che poteva avere il giardino in passato. Anche il palazzo, del resto, è stato nel tempo piuttosto modificato: le due ali che si affacciano sul piazzale interno, tuttavia, conservano ancora elementi interessanti: un portico colonnato, luminose verande, un campaniletto e altri elementi decorativi.

Nel 1446 i conti Barattieri acquistarono dai Visconti il feudo di San Pietro in Cerro e fecero ricostruire dalle fondamenta una struttura militare utilizzata nei secoli precedenti dai piacentini come avamposto difensivo verso Cremona. Terminata l’edificazione del castello nel 1491, nel 1495 Bartolomeo Barattieri fece costruire di fronte a esso un nuovo Palazzo nobiliare che fu poi rinnovato e arricchito nel secolo successivo. All’epoca l’edificio era corredato da un tipico giardino all’italiana con aiuole geometriche, mentre una porzione dell’area era destinata a orto. Verso la fine dell’Ottocento Vittorio Barattieri fece ristrutturare il palazzo e diede incarico di riprogettare tutta l’area verde secondo il gusto del periodo. Il parco assunse così l’odierno disegno di stampo paesaggistico, con alternanza di viali alberati e spazi prativi. Durante la seconda guerra mondiale l’area venne requisita dalle truppe tedesche e destinata a deposito di carri armati. Tornati in uso alla famiglia Barattieri, il palazzo e il parco sono stati in seguito acquistati dal Comune di San Pietro in Cerro e aperti al pubblico alla fine del secolo scorso.

Esemplari di rilievo Le alberature di maggiore rilievo si trovano in uno degli spazi aperti racchiusi fra i tre viali; un maestoso ippocastano (diametro 103 cm) che spicca in posizione isolata con una bella chioma espansa , nei pressi, un altro grande ippocastano (diametro 91 cm) un poco meno imponente perché la chioma si mescola a quella delle piante vicine.

Esemplari di rilievo Sul fronte opposto del prato risalta un platano (diametro 82 cm), al quale la posizione più aperta ha consentito una crescita più accentuata rispetto agli esemplari in filare.

Esemplari di rilievo A sud dell’edificio, in un triangolo a ridosso della strada, si trovano le querce maggiormente sviluppate, tra le quali figurano alcuni esemplari di cerro (il più grande con diametro di 75 cm) facilmente riconoscibili dalle caratteristiche ghiande, con le cupule rivestite da squame rigide e ricurve (in estate sotto le chiome delle piante si formano suggestivi tappeti di cupule e ghiande).

Esemplari di rilievo In direzione del cancello si trova la quercia di maggiori dimensioni, un esemplare di quercia con un tronco di 86 cm di diametro.

Esemplari di rilievo Pur non comprendendo singoli esemplari di eccezionale rilievo, infine, i tigli presenti nel parco sono tutte piante ormai secolari, legate al disegno ottocentesco e in grado di caratterizzare fortemente la fisionomia dell’area verde e di buona parte del centro storico di San Pietro in Cerro, descritto in passato come una sorta di paese-giardino proprio per i suoi viali alberati.

Edifici e manufatti
Tipo: castello
Particolarità: Il castello di San Pietro in Cerro si staglia al termine di un lungo e spettacolare viale prospettico sottolineato da un doppio filare di tigli. Di origini quattrocentesche, ma edificato su un fortilizio preesistente, venne fatto costruire da Bartolomeo Barattieri ed è rimasto di proprietà di questa nobile famiglia piacentina per oltre cinque secoli (sino al 1993) e venne utilizzato in prevalenza come residenza di campagna. Il castello ha pianta quadrangolare e aspetto severo, con un ponte levatoio nel torrione di ingresso e due torri rotonde agli angoli del fronte opposto, ma è impreziosito da una bella corte interna con loggiati in stile rinascimentale e da stanze con fini decorazioni. Per volontà degli attuali proprietari, la famiglia Spaggiari, il castello è dal 2001 sede del MiM Museum in Motion, un’interessante raccolta di opere d’arte contemporanea di artisti italiani e stranieri, con particolare riguarda per la realtà piacentina; una sala è interamente dedicata al pittore e scultore milanese Gianni Brusamolino (visite guidate domenica e festivi; per informazioni; www.castellodisanpietro.it). Alcune installazioni artistiche di bell’effetto spiccano nei prati a lato dell’edificio, dove risaltano un maestoso cedro dell’Atlante, della varietà glauca, un altrettanto maestoso cedro Libano e altre macchie arboree.
Tipo: casino
Particolarità: Sempre legato alla famiglia Barattieri è il vicino Casino Barattieri, fatto costruire nel 1864 da Alessandro Barattieri come abitazione di campagna e oggi sede degli uffici comunali. Un grande tiglio (diametro 85 cm) fiancheggia l’edificio e altri due esemplari ormai senescenti segnano l’inizio del vialetto di accesso.
Tipo: scuola
Particolarità: Anche davanti alla scuola del paese un piccolo giardino con giochi è in prevalenza ombreggiato da grandi tigli simili a quelli che crescono nel parco, insieme a qualche bagolaro e a un abete rosso; altri tigli sono disposti lungo la strada a lato della scuola che conduce verso una locanda realizzata nell’antico deposito delle carrozze dell’adiacente castello; nei pressi spicca una grande farnia.
Tipo: itinerari
Particolarità: San Pietro in Cerro è toccata da due itinerari di scoperta del territorio e delle sue ricchezze ambientali e culturali: la "Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina" e "Translands: la strada delle Terre Traverse".

Provvedimenti di tutela Decreto Commissione Regionale

Dove si trova

via Roma 19

San Pietro in Cerro (PC)

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