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BONDENO Ospedale Borselli
BONDENO Ospedale Borselli
BONDENO Ospedale Borselli IMG_8347
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ER Ospedale Borselli - Bondeno FE
ER Ospedale Borselli – Bondeno FE

Bondeno

Parco dell'Ospedale Fratelli Borselli

BONDENO Ospedale Borselli
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BONDENO Ospedale Borselli IMG_8347
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ER Ospedale Borselli - Bondeno FE
ER Ospedale Borselli – Bondeno FE
via Dazio 113 – Bondeno (FE)

Tel: 0532 884211

Giardino storico

L’ospedale e il parco sono compresi nell’angolo formato dall’incrocio tra il fiume Panaro e il canale Burana, a pochissima distanza dal centro storico di Bondeno. L’area verde, ben tenuta e arredata con vecchie sedute in cemento, è divisa in tre porzioni: quella più ampia e più vicina al corpo principale dell’ospedale è ombreggiata da grandi alberi organizzati in filari e in gruppi, la porzione centrale è occupata da un vasto prato, mentre l’estremità verso sud-est accoglie un boschetto di frassini.

Il disegno del parco, sottolineato da filari e gruppi di annosi esemplari arborei, risale per lo più ai secoli in cui l’edificio è stato la residenza di famiglie facoltose ed è il risultato del sovrapporsi di elementi tipici del gusto settecentesco e ottocentesco e di interventi legati alla successiva trasformazione in ospedale. Per questo il parco non è caratterizzato da uno stile ben riconoscibile, anche se la parte di fronte all’ospedale, con i viali ortogonali alla facciata e alle aiuole dell’ingresso, ha un aspetto più formale, mentre verso est le aree organizzate in gruppi alberati e prati conferiscono al parco un aspetto più paesaggistico e naturale. In fondo al viale di abeti rossi, in asse con l’entrata principale del palazzo, si trovano ancora le quattro colonne in mattoni dell’ingresso originario, affacciato sulla riva destra del canale di Burana e probabilmente giustificato dalla possibilità di raggiungere Ferrara per via d’acqua. Il canale è parte della Bonifica di Burana, che attraverso una rete di condotti e impianti di sollevamento, anche di antica origine, mantiene asciutto l’enorme territorio compreso tra il Po, il Secchia e il Panaro, smaltendo le acque in eccesso. Il parco è arricchito di alcuni manufatti: nella parte formale, oltre alla moderna scultura collocata in una delle aiuole dell’ingresso e alle belle panchine in cemento dei primi decenni del ’900, trova posto un obelisco ottocentesco, con una lapide incisa alla base, che testimonia importanti momenti del risorgimento bondenese; nella parte più naturale è collocata, sopra una colonnetta-piedistallo, un’elegante figura femminile in terracotta.
Le specie arboree presenti, per lo più ornamentali, sono soprattutto tigli, magnolie, aceri americani, pioppi e sofore (della varietà pendula), spesso disposte in filare, in gruppi o a formare cerchi intorno a vecchie ceppaie di pioppo abbattute. Un viale di pini neri conduce a un ingresso laterale, mentre nei pressi dell’edificio di Pediatria, all’estremità sud-orientale dell’area ospedaliera, nei pressi del boschetto di frassini si trova un grande salice piangente della varietà contorta.

Il grande palazzo che ospita l’ospedale è composto da un corpo principale e da due ali laterali più basse di un piano aperte sui due livelli da loggiati ora vetrati. La costruzione poggia sul pianterreno bugnato, destinato ai servizi, mentre un robusto terrazzo sottolinea il fronte nella zona mediana e una bassa torretta definisce la copertura nella zona centrale. La costruzione dell’edificio, sorto come villa della famiglia Borsatti, risale al 1688. In seguito la proprietà venne ceduta ai Baldoni e poi passò ai Borselli. Giuseppe Borselli, senatore nel 1880, lasciò al Comune di Bondeno tutti i suoi beni, rendendo possibile la trasformazione del palazzo in ospedale civile (fu inaugurato nel 1913).

Esemplari di rilievo L’elemento più interessante del parco dal punto di vista botanico è senza dubbio un filare di sei grandi sofore, nei pressi del confine nord-occidentale del parco; sia la specie non comune che la vetustà degli alberi rendono questo antico impianto una vera singolarità in tutta la provincia di Ferrara. L’elegante varietà pendula, per la fitta ramificazione ricadente e tortuosa e la chioma simile a una sorta di piccolo padiglione naturale, venne utilizzata nei secoli scorsi per il particolare effetto decorativo soprattutto nei giardini di tipo paesaggistico. Questo breve filare, oggi un po’ soffocato tra la siepe di confine con il parcheggio e il filare di abeti rossi, venne introdotto nel disegno del parco sicuramente più di un secolo fa, al tempo in cui la villa era ancora un’abitazione privata.

Edifici e manufatti
Tipo: Botte Napoleonica
Particolarità: Nelle immediate vicinanze dell’ospedale si trova l’elegante manufatto, con grande timpano in stile dorico-romano, detto Botte Napoleonica. L’opera, progettata e costruita nel 1811-1813 da Giovanni Costa e Lodovico Bolognini, è stata restaurata nel 1990 dal Magistrato per il Po. La “botte”, dopo secoli di discussioni e progetti sospesi, fu attivata solo nel 1899, per consentire alle acque del canale di Burana di sottopassare il Panaro e condurre le acque di scolo dalla parte occidentale della provincia di Ferrara sino all’Adriatico attraverso il sistema Burana-Volano. I due edifici gemelli sulle due rive del Panaro sono la parte visibile di un più consistente manufatto sotterraneo formato da due gallerie parallele in muratura. Il canale di Burana è affiancato da un lungo percorso ciclo-turistico che si snoda verso ovest per 9 km attraverso i territori di Bondeno e Vigarano Mainarda e per 4,8 km in quello di Ferrara.

Provvedimenti di tutela DLgs n. 42/2004, art.10

Dove si trova

via Dazio 113

Bondeno (FE)

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