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il grande platano secolare di Piazza Malpighi
il grande platano secolare di Piazza Malpighi

Bologna

Piazza Malpighi (aree verdi)

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il grande platano secolare di Piazza Malpighi
il grande platano secolare di Piazza Malpighi
Piazza Malpighi – Bologna (BO)

Tel: 051 335618 – interventiverde@comune.bologna.it

Piazza Malpighi è uno spazio privo di verde, al cui centro si eleva la colonna dell’Immacolata, con una statua in rame della Madonna disegnata da Guido Reni e realizzata nel 1638. In un piccolo cortile che dà sulla piazza, tuttavia, cresce un platano monumentale, ben distinguibile anche da lontano, che è l’albero in assoluto più imponente del centro storico di Bologna. Intorno all’adiacente chiesa di San Francesco, uno dei complessi religiosi e architettonici più interessanti della città, con la facciata sulla piazza omonima e l’abside verso piazza Malpighi, si sviluppa un piccolo e curioso lembo di giardino.

Il giardino che ospita il monumentale platano, ricavato dall’antico maneggio, risulta sopraelevato più di quattro metri rispetto alla piazza. Vi si accede con una breve rampa acciottolata che conduce a un grande portale con timpano e cancello (un analogo portale, in asse con il primo, si trova sul fronte posteriore dell’edificio). La piccola area verde è divisa in due aiuole da un basso muretto e un cancellino. La prima aiuola è completamente occupata dal sottochioma del platano, il cui tronco ha un diametro di 162 cm, mentre la seconda è un fazzoletto di prato con qualche arbusto di pittosporo; ai lati del cancello sono presenti arbusti di laurotino e agrifoglio.

La piazza si estende lungo quello che un tempo era il limite occidentale della città romana e poi della cerchia muraria dei torresotti (XII secolo), di cui è visibile la bella Porta Nova. Tra il XIII e XIV secolo le mura cominciarono a essere atterrate e le loro fosse riempite. Alcune aree più ampie furono pavimentate e divennero vere e proprie piazze dalla forma allungata: la “seliciata” di strada Maggiore ha dato origine a piazza Aldrovandi, mentre quella di San Francesco a piazza Malpighi (l’attuale denominazione risale alla riforma toponomastica del 1874). Una decina di anni dopo, nel 1883, a Bologna fu inaugurata la tramvia a vapore Bologna-Casalecchio-Vignola, nota come “vaporino”, che proprio in piazza Malpighi, in corrispondenza delle odierne fermate degli autobus, aveva la stazione di partenza. Sul medesimo lato della piazza si trova la piccola area verde con il grande esemplare di platano, che è parte di un elegante palazzo senatorio affacciato, col suo prospetto principale, su via Barberia. Il palazzo, probabilmente su disegno di Alfonso Torreggiani, venne edificato a metà del ’700 dalla famiglia Dondini-Ghiselli su un preesistente edificio appartenuto agli Zambeccari. Nel secolo successivo l’edificio divenne dei Rusconi, che nel 1825, per mano dell’architetto Antonio Serra, trasformarono in giardino sopraelevato una seicentesca “cavallerizza” (pubblico maneggio utilizzato anche per esporre animali esotici e per spettacoli vari). In seguito la proprietà passò ai Sassoli de’ Bianchi.

Esemplari di rilievo Il grande esemplare di platano comune sembra godere di ottima salute, anche se la collocazione sopraelevata rispetto al piano stradale e l’alto muro che sostiene il giardino verso la piazza, limitano sicuramente le possibilità di espansione dell’apparato radicale. Si può ipotizzare che il grande platano sia stato piantato intorno al 1825, quando i Rusconi sistemarono a giardino la zona del maneggio. In una vecchia fotografia che ritrae in primo piano l’Hotel Brun (inaugurato nel 1911), mostrando di scorcio anche piazza Malpighi, sullo sfondo si nota il giardino sopraelevato dove già compare un albero di discrete dimensioni.

Edifici e manufatti
Tipo: chiesa
Particolarità: Sul lato opposto di piazza Malpighi la chiesa di San Francesco, di origine duecentesca, è incorniciata da due distinte aree verdi, che rivestono una certa importanza storica proprio in virtù della loro collocazione. Ancora verso la fine del ’600 la parte davanti alla facciata era piantata di gelsi, mentre gli spazi coincidenti con gli attuali giardinetti accoglievano l’antico cimitero, con numerose tombe tra cui sepolcri dei Glossatori (annotatori e commentatori delle opere dei giuristi); nelle tre pregevoli arche sostenute da basamenti con colonne riposano i resti di Accursio, Odofredo e Rolandino de’ Romanzi, morti nella seconda metà del ’200.
Tipo: giardino
Particolarità: I giardinetti attuali sono stati ricavati nel corso dei profondi interventi di restauro dell’intero complesso che Alfonso Rubbiani curò tra 1886 e il 1904 e del ripristino resosi necessario dopo i disastrosi bombardamenti del 1943, che portarono alla distruzione di uno dei chiostri della chiesa (dove ora sono organizzate le aiuole alberate). Le due piccole aree verdi hanno caratteristiche molto diverse tra loro. Il primo spazio, in continuità con il sagrato della chiesa, è organizzato in quattro aiuole prative triangolari, alberate con pini domestici, e vialetti che conducono a una piazzetta centrale con panchine. La seconda area verde, alla quale si accede da un ingresso adiacente a uno dei portoni laterali della chiesa, è uno spazio prativo alberato solo in parte fruibile (una rete metallica protegge i sepolcri dei Glossatori). Tutta l’area è delimitata da un muretto in mattoni con una bella recinzione in ferro battuto sormontata a intervalli dal simbolo comunale del leone. Nel corredo verde spiccano gruppi di cipressi e pini domestici, che si alternano a specie caducifoglie, tra cui alcune belle querce cresciute a ridosso della chiesa e un breve filare di tigli.

Dove si trova

Piazza Malpighi

Bologna (BO)

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