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Via Firenze, 164 – Forlì (FC)

dipinto murale

intonaco/ pittura a tempera
sec. XX (1937 – 1937)

Dipinti a trompe-l'oeil raffiguranti sfondati prospettici.

Amerigo Bartoli Natinguerra (Terni, 24 dicembre 1890 – Roma, 20 dicembre 1971) è stato un pittore e scrittore italiano. Compiuti gli studi ginnasiali, nel 1906 si trasferì a Roma con la famiglia (dopo la morte della prima moglie, il padre si era risposato con Luigia Ciotti, di Todi) e a Roma frequentò l'Accademia di belle arti, facendo contemporaneamente pratica nello studio del pittore E. Ballerini. Nel 1909 fu ammesso con esame a frequentare il corso libero superiore di pittura con Aristide Sartorio, con il quale si diplomò con lode nel 1911, ottenendo un premio dal ministero della Pubblica Istruzione, che consisteva in una borsa di studio per un viaggio di istruzione artistica a Firenze e a Torino. Il B. proseguì poi fino a Parigi. Nel 1912 conseguì il diploma di abilitazione all'insegnamento di disegno nelle scuole tecniche e normali. Dopo l'Accademia, fece pratica nello studio di Sartorio. Nel 1921 visitò Monaco, Dresda e Berlino e, nel 1931, fu a Londra con l'amico Emilio Cecchi.
Nel 1937, eseguì, con la tecnica del trompe-l'oeil, gli interessanti dipinti murali nella sala del ping-pong della Villa Saffi, a Forlì.
Nel 1943 sposò a Roma Giuditta Cecchi, una delle figlie di Emilio, che gli sarà affezionata compagna e che il B. accudirà con amore nella lunga malattia che doveva condurla alla morte, nell'estate del1966.

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