
rivoltella Smith & Wesson
strumenti e accessori
acciaio fusione/ tornitura/ foratura/ filettatura
plastica taglio/ fresatura/ foratura/ verniciatura
n. 00000755
Nel 1856, infatti, Horace Smith e Daniel Baird Wesson, reduci da un precedente tentativo del 1852 terminato con scarso successo, fondarono per la seconda volta una società per la produzione di armi a ripetizione basate su una serie di brevetti ottenuti fra il 1849 ed il 1854 dagli stessi fondatori e da altri progettisti. Era nata la Smith & Wesson.
Nel 1857 la neonata ditta mise sul mercato il suo primo revolver, il Model 1 in calibro .22 short che, cronologicamente parlando, fu il primo ad impiegare cartucce metalliche. A differenza dei revolver Colt a retrocarica, che nacquero a castello rigido, i primi Smith & Wesson furono ad incastellatura basculante, conservando per decenni questa caratteristica, che contraddistinse anche alcuni modelli che ebbero un successo su scala mondiale, come i Russian e gli Schofield in calibro .44. Questa tipologia di armi raggiunse la sua espressione più alta nel modello “perfected”, prodotto nel secondo decennio del Novecento, e che – brillantemente copiato in calibro 10,4 dalle fabbriche spagnole – giunse in Italia col nome di “Tettoni” ed andò ad armare il Regio Esercito impegnato nella Grande Guerra.
Funzione: arma per difesa o offesa a distanze ravvicinate
utilizzo individuale da parte del singolo militare
Il passo successivo nello sviluppo dei revolver Smith & Wesson fu condizionato da un evento storico. Nel 1898 gli Stati Uniti si impegnarono nella guerra ispano-americana che, pur essendo durata solo tre mesi, evidenziò la necessità di un aumento delle armi da fianco dell’esercito. All’epoca, il calibro d’ordinanza americano era, già da alcuni anni, il .38 Long Colt. Per rispondere alle esigenze militari, la Smith & Wesson modificò il proprio Hand Ejector passando al castello “K frame” e camerandolo per il calibro utilizzato dall’US Army. Era nato il modello .38 Hand Ejector del 1899. Quest’arma venne utilizzata nel conflitto che rappresentò una diretta conseguenza della guerra con la Spagna, l’insurrezione delle Filippine, che durò dal 1899 al 1902 e si trascinò con alcuni focolai anche negli anni successivi. Sappiamo tutti benissimo quanto il .38 Long Colt si sia dimostrato inadeguato nei confronti dei cosiddetti “Moros Juramentados”, tanto da costringere i vertici militari a richiedere la precipitosa sostituzione delle armi in dotazione con le vecchie Single Action Army in .45 a polvere nera. Conosciamo altrettanto bene le conseguenze di quell’esperienza sul campo, che portarono alla nascita della cartuccia .45 ACP e della creatura di Colt-Browning. Ma la casa di Hartford non fu l’unica a cercare di percorrere nuove strade. La Smith & Wesson allungò il bossolo dell’anemico calibro d’ordinanza ed aumentò il peso della palla e la carica di polvere: il risultato fu la nascita di un’altra cartuccia che non ha bisogno di presentazioni: il .38 Special. I revolver Hand Ejector camerati in questo nuovissimo calibro comparvero sul mercato nel 1902.