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MPPCG024
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globo terrestre

MPPCG024
MPPCG024
Via Zamboni, 33 Bologna (BO)
globo terrestre

Coronelli Vincenzo Maria (inventore)

1650/ 1718

Coronelli Vincenzo Maria (editore)

1650/ 1718

carta/ stampa calcografica/ acquaforte su rame, carta/ pittura/ acquerello, cartapesta, gesso , legno, ferro

mm
1080(d)
sec. XVII (1692 – 1692)

Il globo terrestre è costituito da diverse tavole cartacee incise a stampa,
successivamente incollate ad un'anima circolare realizzata in cartapesta. Il
basamento ligneo che sostiene il bene è coevo alla realizzazione di Vincenzo
Maria Coronelli; il meridiano è in legno e in carta manoscritta recante i gradi.
Per l'esecuzione dei globi, le sfere venivano divise in fusi incisi su lastre di rame; le
stampe risultanti venivano poi miniate e colorate, e successivamente incollate su
una sfera cava di cartapesta, ricoperta di uno strato omogeneo di gesso; come
ultimo procedimento sulla carta veniva passata una sostanza protettiva, composta
da resine naturali.
In fase di restauro, all'interno della sfera, è stato rinvenuto il contrappeso originale
(non sempre presente nei lavori di Coronelli), un mattone forato ai lati per essere
legato alla struttura.

Il globo terrestre di Vincenzo Maria Coronelli (1650-1718), di proprietà
dell'Archivio di Stato di Bologna, si conserva depositato presso il Museo di Palazzo Poggi, dopo l'accurato restauro del 2008.
Originariamente era accompagnato da una sfera celeste, che è andata
perduta durante l'ultima guerra (sequestrata a Pisa, venne distrutta dal
bombardamento del 31 agosto 1943). La coppia era precedentemente confluita tra i beni
dell'Archivio demaniale di Bologna, in seguito alle soppressioni degli ordini religiosi (si
trovano inventariati per la prima volta nel 1877), frutto di un retaggio
proveniente dal mondo dei conventi e delle chiese locali.
La sfera dovrebbe appartenere alla seconda edizione veneziana eseguita da Coronelli, frate minorita conventuale e Lettore di Geografia all'Università di Venezia.
La datazione del globo terrestre è ricavabile dal grande cartiglio collocato al
di sotto della Nuova Hollanda, all'interno del quale è posta la dedica al Doge
Morosini e la citazione dell'Atlante Veneto, edito nel 1690 dal frate. La
presenza di tale pubblicazione, accompagnata dall'iscrizione nel cartiglio che
completa l'effigie dell'autore (dove viene definito, oltre che Suddito e
Cosmografo, anche "Lettore Pubblico"), costituiscono due importanti
elementi che riconducono alla seconda edizione del 1692 della
serie coronelliana di globi terrestri.

Bibliografia Fiorini M.
Sfere terrestri e celesti di autore italiano oppure fatte o conservate in Italia
Roma
1899

Bibliografia Bonelli M. L.
Catalogo dei globi antichi conservati in Italia. Fascicolo 2: i globi di Vincenzo Coronelli
Firenze
Olschki
1960

Bibliografia Bònoli F.
Vincenzo Coronelli e il globo terrestre Giovanni Enriques presso il Museo della Specola di Bologna
Bologna
1991

Bibliografia Donattini M.
Vincenzo Coronelli e l’immagine del mondo tra isolari e atlanti
1992
pp. 23, 31

Bibliografia Baiada E./ Bonoli F./ Braccesi A.
Museo della Specola. Catalogo
Bologna
Compositori
1995
pp. 150-151

Bibliografia Quaini M.
Il mito di atlante. Storia della cartografia occidentale in età moderna
Genova
2006

Bibliografia Tega W. (a cura di)
Il viaggio. Mito e scienza
Bologna
Bononia University Press
2007
pp. 87-90

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