
manifattura europea
trumeau
n. Villa Saffi, n. 52
Trumeau in legno di noce finemente intarsianto, costituito da uno scrittoio con ribalta sormontato da una vetrina a due ante. Lo scrittoio prevede in alto una pesante ribalta, che cela ai lati, due cassetti sovrapposti, di cui il superiore dal fronte concavo e l'inferiore rettangolare, ma leggermente sporgente; al centro, vari scomparti a giorno che sono divisi dai cassetti tramite sottili mensole sagomate; il lato interno dello sportello della ribalta presenta un riquadro rettangolare leggermente incavato e completamente ricoperto di marocchino rosso. Al di sotto della ribalta è inserito per sostenerne il peso uno stretto tiretto, estraibile grazie a due piccoli pomelli in ottone e rivestito internamente di seta damascata rossa. Più in basso è visibile la cassettiera, articolata in tre ordini, di cui il superiore prevede due piccoli cassetti affiancati, mentre il mediano e l'inferiore un unico cassetto di dimensione leggermente crescente. Il mobile poggia su un alto zoccolo modanato, sporgente e desinente in quattro possenti piedi a mensola.
L'alzata è costituita da una vetrina rettangolare a due ante, marcate da una sottile cornicetta sporgente e con la parte superiore ad arco; il timpano è di forma semicircolare ed è sormontato da un cornicione mistilineo modanato (parte centrale ad arco con corti laterali rettilinei), che è ripreso anche sui lati. La vetrina è ripartita internamente in cinque ripiani mediante scaffalature dal profilo sagomato. Entrambi i componenti del mobile sono completamente intarsiati con un'essenza più chiara e presentano i medesimi motivi decorativi che si ripetono più volte (amorini, arpie, stemmi araldici, elementi zoomorfi, alzate con frutta) e si mischiano a girali vegetali ed elementi floreali all'interno di sottili cornici.La ferratura è in ottone (i pomelli del tiretto e dei cassetti interni, la chiave e le cerniere piatte che sostengono la ribalta, i cardini torniti della vetrina) e in ferro (la massiccia serratura della ribalta).
Nell'inventario del museo si legge che il trumeau è in realtà composto da due mobili nati in epoche diverse: lo scrittoio realizzato nel XVIII secolo, a cui nell'Ottocento si è pensato di sovrapporre una vetrina che è stata quindi intarsiata con i medesimi motivi decorativi di ispirazione classica.