
manifattura europea
sedia
n. Villa Saffi, n.158
n. Comune di Forlì, n. 3274
n. Villa Saffi, n.158a
n. Comune di Forlì, n. 3273
Due sedie uguali (inv. 71 e 71a) in legno chiaro con schienale incurvato "en crosse" (a "S") e costituito da una cartella trapezoidale impiallacciata e contornata da filettatura scanalata in ottone. L'ampia seduta di forma trapezoidale è imbottita e rivestita con stoffa di seta(?), che appare decorata a bande avorio, nere, gialle e rosse e fermata sui lati da una fascetta operata. Sia le gambe anteriori che quelle posteriori sono a sezione quadrata, rastremate verso il basso e si incurvano verso l'esterno a sciabola.
Sedia in Stile Impero, realizzata nei primi decenni del XIX secolo: tale stile, che prende il nome dal periodo in cui Napoleone I fu imperatore dei francesi (1804-1815), perdurò infatti in Italia almeno fino al 1830 circa, affiancandosi allo stile Restaurazione d’importazione francese. I sedili del periodo Impero ripresero le caratteristiche già anticipate dallo stile Direttorio (1795-1804), preferendo ad esempio le linee rette e geometriche e gli ornati semplificati, ma persero la leggerezza del periodo precedente, sostituendola con forme solenni e pesanti. La sedia in esame si presenta con caratteristiche alquanto particolari: lo schienale infatti, non ancora dritto come negli esemplari tipici dello stile Impero, ma squadrato e arrotolato "en crosse", la lega ancora al Direttorio; tuttavia le gambe anteriori non più diritte e tornite come negli esemplari in stile Impero, ma a sezione quadrata e leggermente a sciabola come le posteriori, la proiettano già all'interno di quel gusto che in Francia fu definito "Stile Restaurazione", ma che in Italia rappresentò una semplice fase di passaggio senza caratteristiche marcate.
Bibliografia
Poletti G.
Stili a confronto
Milano
Fabbri editori
1999
pp. 124,132