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Ravenna, S. Apollinare Nuovo, Polli sultani con cantharos
Ravenna, S. Apollinare Nuovo, Polli sultani con cantharos

decorazione musiva parietale di S. Apollinare Nuovo, Polli sultani con cantharos

Ravenna, S. Apollinare Nuovo, Polli sultani con cantharos
Ravenna, S. Apollinare Nuovo, Polli sultani con cantharos
via di Roma 35
Ravenna
decorazione musiva parietale
secc. V/ VI (493 – 526)

Lo spazio sopra la finestra è aureo ed è occupato da due uccelli uguali, dal piumaggio azzurro sfumato, con zampe, becco e cresta vermigli, e con l'occhio cerchiato di bianco; la parte inferiore posteriore del corpo è di un azzurro più chiaro rispetto alle altre parti, mentre la parte terminale dell'ala è bianca e vermiglia: si tratta, secondo Azelio Ortali, di due Polli sultani (Porphyrio porphyrio) (ORTALI 1997, Gli uccelli nei mosaici bizantini, pp. 25-26).I due uccelli sono affrontati ad un cantharos (anfora a due anse) dotata di piedistallo, di un azzurro tenue, misto a tessere d'oro, che rende bene l'idea della trasparenza; attraverso l'imboccatura è visibile l'acqua. Le zampe dei volatili poggiano su una cornice che segue il profilo dell'arco della finestra, e che è costituita da sottili strisce di tessere rosse, bianche e blu su fondo aureo: tra la striscia bianca e quella blu si inserisce un motivo geometrico anch'esso blu, composto da semicerchi concavi con piccoli rombi ai vertici.

Questo tipo di raffigurazione viene generalmente interpretata come allusiva delle anime dei Beati che attingono alla Grazia divina.

Altre informazioni

Committenza:
Nome: Teoderico
Data: 493 – 526
Circostanza: costruzione della chiesa

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