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Ravenna, S. Apollinare in Classe, Vescovo Ecclesio
Ravenna, S. Apollinare in Classe, Vescovo Ecclesio

decorazione musiva parietale di S. Apollinare in Classe, Vescovo Ecclesio

Ravenna, S. Apollinare in Classe, Vescovo Ecclesio
Ravenna, S. Apollinare in Classe, Vescovo Ecclesio
via Romea Sud 216
Ravenna
decorazione musiva parietale
sec. VI (535 – 538)

Il secondo riquadro dell'abside presenta la figura del vescovo Ecclesio, vestito con tunica clavata, pallio di color porpora, all'interno di un'edicola a conchiglia, di colore verde. Il vescovo tiene nella mano sinistra velata il libro sacro, mentre con la destra compie il caratteristico gesto di benedizione. Ai lati dell'edicola vi sono pilastrini angolari che sorreggono un'asta dalla quale pende un candido tendaggio, appunto scostato per permettere la visione del presule ravennate. Sul capo di Ecclesio pende una corona, dai riflessi rossi, sostenuta da tre corde. Secondo Anna Maria Iannucci (IANNUCCI 1993, I vescovi Ecclesius, Severus, Ursus, pp.166-167), che riprende a sua volta una tesi di Mario Mazzotti (MAZZOTTI 1954, La Basilica di Sant'Apollinare in Classe, p. 166), il volto di Ecclesio e quello del vescovo Ursicino sarebbero veri e propri ritratti. Infatti i volti dei due presuli potevano essere ancora ricordati dagli artisti esecutori del mosaico: Ecclesio era stato vescovo dal 525 al 532, Ursicino dal 532 al 536. Ecclesio presenta una folta capigliatura e sopracciglia un poco irsute; queste caratteristiche sono ricordate dalle fonti, in particolare da Andrea Agnello, e sono riscontrabili anche nel mosaico classense. Si evince pertanto che sembra sia giusta la tesi del Bovini per cui il volto e la figura di questo vescovo erano ancora nella memoria degli esecutori dell'opera.

I quattro vescovi rievocano la storia della chiesa ravennate secondo l'opinione di Alberto Pincherle (PINCHERLE 1966, Intorno a un celebre mosaico, p. 500). Per Alieto Benini (BENINI 1949, La basilica di S. Apollinare in Classe, p. 45) rappresenterebbero il corpo mistico della chiesa.

Altre informazioni

Committenza:
Nome: Ursicino
Data: 535 – 538
Circostanza: costruzione della chiesa
Nome: Massimiano
Data: 546 – 549
Circostanza: decorazione musiva della chiesa

Lingua: latino
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: mosaico
Trascrizione: eclesius

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