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Ravenna, Museo Nazionale, pavimento musivo da S. Michele in Africisco
Ravenna, Museo Nazionale, pavimento musivo da S. Michele in Africisco
Ravenna, Museo Nazionale, pavimento musivo da S. Michele in Africisco, part.
Ravenna, Museo Nazionale, pavimento musivo da S. Michele in Africisco, part.
Ravenna, Museo Nazionale, pavimento musivo da S. Michele in Africisco, part.
Ravenna, Museo Nazionale, pavimento musivo da S. Michele in Africisco, part.
Ravenna, ex chiesa di S. Michele in Africisco, esterno
Ravenna, ex chiesa di S. Michele in Africisco, esterno

pavimento musivo di S. Michele in Africisco, Decorazione geometrica vegetale

Ravenna, Museo Nazionale, pavimento musivo da S. Michele in Africisco
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Ravenna, ex chiesa di S. Michele in Africisco, esterno
Ravenna, ex chiesa di S. Michele in Africisco, esterno
Via San Vitale, 17
Ravenna
pavimento musivo
cm 366(a) 246(la)
sec. VI (537 – 545)

Il campo centrale della superficie musiva è decorato a roselline di macchia, con lunghi rami neri disposti in croce; la separazione dei petali, rosa chiaro al centro e rosso scuro al margine, è indicata sul bordo, con un tassello bianco. All'estremità degli stami, sono raffigurati quattro dischetti rosa, orlati di nero, collegati fra loro da linee di piccoli rombi neri. Le piccole rose sono disposte secondo linee perpendicolari e parallele, e sono collegate tra loro da rombi a margini frastagliati, composti, a partire dal centro, da zone a quadratini di quattro tasselli di vario colore: nero, rosa, verde. Il fondo di tutta la composizione è giallognolo. Il campo è bordato da sei file di tasselli policromi, seguite da un largo rifascio decorato a fiori di loto di profilo, uno diritto e l'altro rovesciato, orlati di nero: quelli diritti presentano il calice verde, gli altri, rosso; le punte dei petali sono gialle (BARTOCCINI 1930, Il mosaico pavimentale di San, p. 11). Secondo Raffaella Farioli Campanati, il motivo a calici di fiori di loto esprime un senso di movimento continuo, ondulante (FARIOLI CAMPANATI 1975, Pavimenti musivi di Ravenna, p. 120).

Altre informazioni

Committenza:
Nome: Vittore
Data: 537 – 545
Circostanza: costruzione della chiesa
Nome: Massimiano
Data: 546 – 547
Circostanza: consecratio

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