Cerca nel catalogo PatER

Ricerca avanzata

Ravenna, S. Apollinare Nuovo, Palatium
Ravenna, S. Apollinare Nuovo, Palatium
Ravenna, S. Apollinare Nuovo, Palatium
Ravenna, S. Apollinare Nuovo, Palatium
Ravenna, S. Apollinare Nuovo, Palatium, part.
Ravenna, S. Apollinare Nuovo, Palatium, part.
Ravenna, S. Apollinare Nuovo, Palatium, part.
Ravenna, S. Apollinare Nuovo, Palatium, part.
Ravenna, S. Apollinare Nuovo, Palatium, part.
Ravenna, S. Apollinare Nuovo, Palatium, part.

decorazione musiva parietale di S. Apollinare Nuovo, Palatium

Ravenna, S. Apollinare Nuovo, Palatium
Ravenna, S. Apollinare Nuovo, Palatium
Ravenna, S. Apollinare Nuovo, Palatium
Ravenna, S. Apollinare Nuovo, Palatium
Ravenna, S. Apollinare Nuovo, Palatium, part.
Ravenna, S. Apollinare Nuovo, Palatium, part.
Ravenna, S. Apollinare Nuovo, Palatium, part.
Ravenna, S. Apollinare Nuovo, Palatium, part.
Ravenna, S. Apollinare Nuovo, Palatium, part.
Ravenna, S. Apollinare Nuovo, Palatium, part.
via di Roma 35
Ravenna
decorazione musiva parietale
secc. V/ VI (493 – 569)

Il mosaico rappresenta un edificio con portici laterali a due piani e con una parte centrale più ampia e timpanata che contiene, al centro, un'epigrafe musiva. Dietro si intravedono, cinti da mura, alcuni edifici a pianta circolare e a pianta basilicale. A destra, è riprodotta la porta di accesso alla città di Ravenna sormontata da una lunetta, all'interno della quale compaiono tre uomini biancovestiti di cui quello centrale è in procinto di calpestare un serpente. Sotto i merli della porta è presente un'altra epigrafe in mosaico.

Secondo Ejnar Dyggve, si tratta della rappresentazione di una basilica ipetrale (DYGGVE 1941, Ravennatum Palatium Sacrum), mentre Friedrich Wilhelm Deichmann sostiene la identifica con il palazzo di Teoderico (DEICHMANN 1974, Ravenna, Hauptstadt des Spatäntiken). I tre uomini biancovestiti rappresentati nella lunetta della porta di accesso alla città sono stati diversamente identificati: S. Apollinare in mezzo a due discepoli che giunge a Ravenna per evangelizzare (GARRUCCI 1881, Storia dell'arte cristiana); Cristo fra due discepoli (RICCI 1933, Tavole storiche dei mosaici); rievocazione di un episodio avvenuto realmente a S. Apollinare nella pineta di Ravenna (KURTH 1912, Die Wandmosaiken von Ravenna); Christus Victor (RIZZARDI 1989, L'arte dei Goti a Ravenna).

Altre informazioni

Committenza:
Nome: Teoderico
Data: 493 – 526
Circostanza: costruzione della chiesa
Nome: Agnello
Data: 561 – 569
Circostanza: riconsacrazione della chiesa

Lingua: latino
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: mosaico
Trascrizione: civitas ravenna(ti)s
Lingua: latino
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: mosaico
Trascrizione: palatium

Altre informazioni
Altre mosaici dello stesso periodo (113)
Siti archeologici (1)
Monumenti archeologici (1)
PatER