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calamaio

calamaio
calamaio
Via Pisino, 1 – Bellaria-Igea Marina (RN)

calamaio

vetro ,
argento
cm.
9,3(a) 7,6(la) 7,6(p) 5,3(d)
secc. XIX/ XX (1863 – 1939)

Calamaio costituito da una base quadrata in vetro, sul lato d'appoggio smerigliata, e da un coperchio d'argento apribile verso l'alto.

Oggetto appartenuto allo scrittore Alfredo Panzini (1863-1939) e giunto al Comune di Bellaria Igea Marina attraverso la donazione della figlia Matilde. Panzini nacque a Senigallia il 31 dicembre del 1863, trascorse buona parte della sua giovinezza a Rimini e frequentò il Convitto Nazionale M. Foscarini a Venezia. Si laureò in Lettere a Bologna nel 1886 , avendo come maestri il Carducci e l'Acri, poi insegnò a Castellamare di Stabia, a Imola, a Milano (al Parini e al Politecnico) e infine a Roma, dove nel 1929 divenne Accademico d'Italia. Scrisse romanzi e novelle, collaborò con prestigiose riviste e quotidiani, ma la sua opera più nota è il Dizionario Moderno (1905), più volte riedito. Il 10 aprile del 1939 morì a Roma e venne sepolto nel cimitero della piccola frazione di Canonica a Santarcangelo di Romagna.

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