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figura di Angelo Balestrieri che emerge dal basamento con epigrafi

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Piazza Balestrieri
Piazza Balestrieri – Polesine Zibello (PR)

Bassi Aristide

1875/ 1942

monumento commemorativo

marmo bianco/ scultura
sec. XX (1914 – 1914)

Il garibaldino, amministratore, cooperatore e politico è rappresentato in atteggiamento pensoso, a tre quarti di figura, tutt’uno con il basamento: un parallelepipedo liscio dal quale la sua effigie emerge e su un angolo del quale, ornato da foglie di quercia, poggia il braccio destro con il pugno chiuso portato al cuore; il sinistro è tenuto dietro la schiena. Sul basamento sono incise delle epigrafi.

A metà dell’abitato si estende una piazzetta sulla quale prospettano la chiesa parrocchiale e dall’altro lato, ora sede di una banca, la vecchia sede municipale con anteposto il monumento ad Angelo Balestrieri (Polesine 1846 – Parma 1912).
Da volontario garibaldino, Balestrieri aveva avuto il battesimo del fuoco negli scontri che precedettero la battaglia di Bezzecca. Tornato a Polesine, nel marzo 1872 aveva fondato la Società Operaia di mutuo soccorso Giuseppe Garibaldi, con quarantadue soci. Ricorda la figlia Irma nel libro ‘Il nonno’ che era rimasto colpito dall’indigenza di gran parte della popolazione di Polesine dopo le ripetute piene del Po. Per la manifestazione del Primo Maggio del 1894, che si svolse nella sala della Società Operaia, Balestrieri finì sotto i colpi della repressione di Crispi, che in ottobre, con altri sodalizi, sciolse la Garibaldi. Accusato del reato di incitazione all’odio tra le classi, subì due processi nell’inverno 1894-1895. Trasferitosi a Parma, continuò a occuparsi della Società Operaia e dell’amministrazione comunale che era in mano ai moderati. Eletto consigliere di minoranza a Polesine nelle elezioni municipali del 1905, nella successiva tornata elettorale fu eletto sindaco nelle liste socialiste.
Autore del monumento, realizzato in marmo bianco, fu lo scultore cremonese Aristide Bassi. Il critico Vittorio Dotti lo definì «un’opera riuscitissima sotto ogni rapporto tecnico-spirituale e che raggiunge con eccellenza ognuno dei tre scopi imprescindibili dell’arte, e cioè: pensiero, linea, fattura. Ed invero, la prospettiva è senza peccati; sobrio e severo il panneggio, e un senso di armonia architettonica emana da esso con tranquilla e maestosa energia».
L’inaugurazione solenne si svolse il 17 maggio del 1914. L’evento è ricordato in un supplemento, appositamente uscito nella medesima giornata, de ‘L’idea’, organo dei socialisti della città e della provincia di Parma. A dare l’annuncio, unitamente al Comitato locale e al Circolo Socialista Autonomo di Polesine Parmense, la Giunta Municipale (sindaco Demetrio Zecca, assessori Luigi Bovis, Luigi Aimi, Giovanni Grisoli, Fecondo Armanini, segretario Nalli):
“Cittadini!
Domenica, 17 andante, si compirà un voto, sorto spontaneo e fatto dal popolo tutto (…) Domenica prossima adunque, si inaugurerà, nel piazzale del nostro Municipio, il monumento che per ferma volontà di popolo si volle innalzare ad Angelo Balestrieri; e la vostra Giunta Municipale è ben lieta, anzi orgogliosa, di essere tanta parte nella cerimonia ed invita la cittadinanza tutta a unirsi ad essa, agli uomini politici ed ammiratori di Angelo Balestrieri, al numeroso e largo stuolo di Associazioni politiche ed operaie, che il nostro concittadino verranno nell’occasione ad onorare.
Concittadini!
Noi che volemmo la nobile figura di Angelo Balestrieri esternata nel marmo, perché lo spirito di Lui aleggi sempre fra noi anche nella posterità, apprestiamoci alla cerimonia in modo degno di Lui e degli ospiti illustri che verranno nella circostanza ad onorarlo.”
Il programma delle onoranze si sviluppò lungo l’arco di un’intera giornata. Dopo il ricevimento delle autorità e delle rappresentanze con i vessilli sociali, un corteo attraversò le vie del paese con musica e banda. Poi ci furono l’inaugurazione vera e propria della statua e il discorso commemorativo, che fu tenuto dall’onorevole Agostino Berenini. Indi il banchetto sociale, seguito da gite nautiche con rimorchiatori sul fiume Po, l’estrazione della lotteria di beneficenza «pro Asilo Infantile» e, la sera, un «concerto istrumentale ed illuminazione fantastica». Sul percorso Parma-Polesine e viceversa fu organizzata una corsa speciale del tram.
In data imprecisata il monumento fu rimosso, ma ritornò infine al suo posto. Documenta l’avvenuto ripristino una lastra marmorea applicata sul lato frontale del basamento, in basso, che recita: «RESTITUITO / ALLA SUA SEDE PRIMITIVA / PER UNANIME VOLONTÀ DI POPOLO / RIPARANDO L’OLTRAGGIO / DI CIECO ODIO DI PARTE / XXIII – IX – MCMXLV».

Bibliografia Piraccini O. (a cura di)
Monumenti tricolori : sculture celebrative e lapidi commemorative del Risorgimento in Emilia e Romagna
Bologna
Editrice Compositori
2012
pp. 84, 85, 157

Altre informazioni

Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a incisione
Trascrizione: 1846 1912 / AD / ANGELO BALESTRIERI / GLI AMICI GLI AMMINISTRATORI / I CONTERRANEI RICONOSCENTI / 17 MAGGIO 1914
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a incisione
Trascrizione: APOSTOLO / DELL’IDEALE UMANO / SUSCITÒ / NELLE PLEBI DERELITTE / LA FEDE REDENTRICE
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a incisione
Trascrizione: AMMINISTRATORE SAPIENTE / DELLA PUBBLICA COSA / FU PRODIGO A TUTTI / DI SICURO CONSIGLIO
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a incisione
Trascrizione: SOLDATO DI GARIBALDI / ALLA PATRIA ALLA LIBERTÀ / DIEDE / ANIMA E BRACCIO

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