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busto di Giuseppe Garibaldi poggiante su alto piedistallo

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Piazzetta Garibaldi
Piazzetta Garibaldi – Castel San Giovanni (PC)

Monti Annibale

1875/ 1941

monumento commemorativo

marmo/ scultura
sec. XX (1908 – 1908)

Il busto in marmo di Garibaldi è posto su un alto piedistallo con capitello scolpito e dedica: A / GIUSEPPE GARIBALDI / CASTELSANGIOVANNI / 5 LUGLIO 1908.

Giuseppe Garibaldi è stato a Castel San Giovanni ben tre volte: il 3 luglio 1848 da poco tornato dalle Americhe, nel 1861 diretto a Casteggio e infine il 9 settembre 1866. In questa occasione gli sono consegnate le camicie rosse raccolte per i suoi uomini.
Nel 1859, cittadini di Castel San Giovanni raccolgono offerte per un importo di mille lire per fornire fucili a Garibaldi ormai prossimo alla partenza da Quarto per la conquista della Sicilia.
Tra i mille volontari c’era anche Carlo Baderna, nato a Piacenza il 17 agosto 1834, merciaio. Aveva partecipato anche, come volontario, alla campagna del 1849 per la prima guerra d’indipendenza meritando tre medaglie al valor militare. Carlo Baderna sposa nel 1867 Carolina Reggi di Fontana Pradosa e prende la residenza a Fontana Pradosa dove muore l’8 aprile 1901. Sulla nuova scuola di Fontana Pradosa, il 6 maggio 1977 viene posta una lapide a suo ricordo.
Alla campagna del 1848 nel corpo volontari di Garibaldi ‘Guide del Tirolo’ partecipa anche Emilio Raffi, nato a Castel San Giovanni nel 1828 e qui morto nel 1912. Garibaldi ferito sui Piani di Aspromonte il 29 agosto 1862 è assistito e curato dalla suora Giustina Bissi di Fontana Pradosa, sorella del dottor Antonio Bissi medico del corpo garibaldino ‘Cacciatori delle Alpi’. La popolazione di Castel San Giovanni ha conservato molta stima e ammirazione per Garibaldi. Nel 1904 gli intitola la via Broglio, ma già nel 1882 la Società di Mutuo Soccorso aveva preso l’iniziativa di costituire un comitato, presieduto dal conte Filippo Suzani, per erigere un monumento con libere offerte da parte dei cittadini. Il Comune partecipò all’impresa con uno stanziamento di lire 500.
A distanza di alcuni anni il busto a Garibaldi, realizzato dal noto scultore Annibale Monti, venne posto in opera su alto piedistallo nella piazzetta del paese ed inaugurato il 5 luglio 1908. L’oratore ufficiale fu Pio Viazzi, deputato repubblicano, alla presenza del garibaldino Emilio Raffi, dell’enologo Giuseppe Salvini, dell’avvocato Alberto Chiesa, del maestro Tobia Bianchi e di una grande folla.

Bibliografia Piraccini O. (a cura di)
Monumenti tricolori : sculture celebrative e lapidi commemorative del Risorgimento in Emilia e Romagna
Bologna
Editrice Compositori
2012
pp. 28, 29

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