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lampada ad acetilene

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Via Montecchio, 20 (c/o cantiere Certino) – Novafeltria (RN)

lampada ad acetilene

[lòma/lumma]

strumenti e accessori

Off. metallurgiche Sgarbi Chiozzi & C.

ferro fusione/ stampo/ saldatura/ rivettatura

23 (a) 7,5 (d)
Altezza con gancio 41 cm
1950 circa

n. 00000052

Lampada ad acetilene in ferro con chiusura a ponte. E' costituita da due cilindri metallici che fungono da serbatoi per il carburo di calcio (inferiore) e per l'acqua (superiore). L'erogazione dell'acetilene avviene tramite un beccuccio. Munita di un gancio per il trasporto e la sospensione. Sul serbatoio superiore, una targhetta metallica reca impresso il nome del modello 'Originale Stella'.

Funzione: usato per illuminare

Le lampade ad acetilene funzionano grazie alla reazione che produce gas acetilene quando il carburo di calcio entra in contatto con l'acqua. La lampada è quindi composta da un serbatoio contenente sassi di carburo, in cui precipita acqua dal serbatoio superiore. Il gas che si sviluppa arriva ad un ugello in ceramica dove si produce la fiamma illuminante.

La lampada ad acetilene è un dispositivo illuminante portabile a fiamma libera, utilizzato pertanto nelle miniere prive di grisou. Il potere illuminante della lampada dipende dal foro del beccuccio, da cui dipende quindi anche il consumo orario in litri di gas, e la conseguente autonomia. Un beccuccio medio permette otto ore d'autonomia con circa 300 grammi di carburo.

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