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vaso biconico

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Via Mentana, 32 Budrio (BO)
vaso biconico
argilla ad impasto semidepurato lisciatura a stecca/lucidatura
cultura villanoviana
sec. VIII a.C. (750 a.C. – 725 a.C.)
cm 38 (a) 35 (d)

n. 10619

Vaso biconico ad orlo svasato, collo dal profilo leggermente convesso, spalla molto pronunciata, ventre troncoconico rastremato verso il fondo piano; due anse a maniglia a bastoncello impostate obliquamente sulla spalla, di cui una rotta ritualmente in antico. Decorazione incisa a solcature: fascia di tre solcature orizzontali parallele sotto la gola; motivo a zig-zag tra due fasce orizzontali sulla spalla.

Il biconico si presentava, al momento del rinvenimento, in associazione con la scodella con n° inv. 10620.

ll vaso biconico è forse l'oggetto più caratteristico della cultura villanoviana. In ambito funerario, dove il rito prevalente era costituito dall'incinerazione, esso era utilizzato come contenitore delle ceneri del defunto – accuratamente raccolte e deposte al suo interno – ed era poi coperto da una scodella rovesciata. All'interno del vaso potevano essere deposti oggetti personali del defunto, frequentemente in bronzo e spesso in grande quantità; talvolta il rinvenimento di fibule in aderenza alle pareti o alla spalla del biconico ha fatto ritenere che esso fosse avvolto da un panno o un drappo.
Tale cinerario era solitamente in terracotta ma in alcuni, eccezionali, casi poteva essere realizzato in bronzo o sostituito da un vaso di altra forma. Prima della sepoltura il vaso biconico veniva privato di una delle anse, per sottolinearne la fine nell'uso quotidiano (dove era utilizzato come contenitore per liquidi) e segnarne il definitivo passaggio nell'aldilà; ciò porterà progressivamente alla produzione di biconici con un'ansa sola, destinati fin dall'origine al mondo funerario.
A causa dell’estrema varietà delle forme, tipica di produzioni manuali poco standardizzate, risulta difficile la definizione di tipologie precise, almeno fino al VII secolo a.C., quando l’introduzione di nuove tecniche di fabbricazione permetterà di ottenere vasi di grandi dimensioni con forme omogenee, consentendo una maggiore precisione nella definizione dei tipi.

Bibliografia Tovoli S./Vitali D. (a cura di)
La necropoli villanoviana di Ca’ dell’Orbo a Villanova di Castenaso, problemi del popolamento dal IX al VI secolo a.C.
Bologna
Tamari
1979
p. 87, n. 44.1

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