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Stele dei Varii (Cotignola, Museo Civico)
Stele dei Varii (Cotignola, Museo Civico)
Stele dei Varii in una riproduzione ottocentesca coeva alla scoperta
Stele dei Varii in una riproduzione ottocentesca coeva alla scoperta
Lastra funeraria di Caio Rufruno Severo (Cotignola, Museo Civico)
Lastra funeraria di Caio Rufruno Severo (Cotignola, Museo Civico)

Cotignola

Sito romano di Cotignola

Stele dei Varii (Cotignola, Museo Civico)
Stele dei Varii (Cotignola, Museo Civico)
Stele dei Varii in una riproduzione ottocentesca coeva alla scoperta
Stele dei Varii in una riproduzione ottocentesca coeva alla scoperta
Lastra funeraria di Caio Rufruno Severo (Cotignola, Museo Civico)
Lastra funeraria di Caio Rufruno Severo (Cotignola, Museo Civico)
Cotignola (RA)
insediamento
ambito culturale romano
età romana

Le origini di Cotignola sono da ricercare in tempi molto remoti. Il documento più antico, che riporta il nome “Cotoniola”, è una pergamena dell’1 febbraio 919. Non si può tralasciare però il fatto che le tracce superstiti del processo di appoderamento avviato dai Romani e numerosi reperti archeologici attestano come nel territorio di Cotignola esistessero insediamenti colonici già in epoca anteriore a quella indicata dal documento altomedievale.
La stessa località di Barbiano, nei dintorni di Cotignola, ha probabilmente origine in età romana, essendo il suo nome derivato dalla gens Balbia, una famiglia molto nota nella storia dell’antica Roma. La suddivisione dei poderi e il reticolo stradale principale e secondario conservano chiaramente impresso il segno della centuriazione romana, che è in relazione con l’agro di Faventia (odierna Faenza) e che vede nella strada Faenza-Bagnacavallo il cardine massimo.

Conferme giungono anche dai rinvenimenti archeologici, fra i quali quello di maggior interesse è il recupero, nel 1817, della stele funeraria di C. Vario lungo uno dei cardini minori alla destra della via per Bagnacavallo. Si tratta di un documento di alto livello qualitativo e di pregio architettonico ed epigrafico. Databile tra il 30 e il 40 d.C., rientra nella tipologia definita a “pseudoedicola” e si compone di una nicchia superiore raffigurante una coppia di busti, maschile e femminile, e di una inferiore con il busto di un giovane. L’iscrizione conserva la memoria del capofamiglia, Caio Vario, della sua sposa, una liberta, e del loro figlio. Nel cortile di Palazzo Sforza, sede del Museo Civico di Cotignola, la stele è conservata assieme ad un’altra epigrafe su lastra in calcare, rinvenuta nel XIX secolo e databile al I sec. d.C., che riporta un’invocazione agli Dei Mani di Caio Rufruno Severo, e ad una tomba alla cappuccina, a testimonianza di un’altra delle tipologie funerarie romane più frequenti.

Pubblicazioni e cataloghi Lenzi F. (a cura di)
Regio VIII. Luoghi, uomini, percorsi dell’età romana in Emilia-Romagna
San Giovanni in Persiceto
Aspasia
2006
pp. 216-217

Pubblicazioni e cataloghi Montevecchi G.
Montevecchi G. (a cura di)
Comune di Cotignola. Area espositiva con reperti funerari romani
Viaggio nei siti archeologici della provincia di Ravenna
Ravenna
Longo
2003
pp. 123-124

Pubblicazioni e cataloghi Cenerini F.
“Ceto medio” in Emilia-Romagna in età romana: qualche caso di (auto)rappresentazione
Il Carrobbio
Bologna
2003
pp.5-11

Pubblicazioni e cataloghi Guarnieri C./ Montevecchi G./ Negrelli C.
Caio Vario Liberto. Il monumento funerario
Fusignano
2002

Pubblicazioni e cataloghi Susini G.
Note di epigrafia ‘Faventina’
Atti e memorie della deputazione di storia patria per le Province di Romagna
Bologna
Presso la Deputazione di Storia Patria
1959
pp. 271-279

Pubblicazioni e cataloghi Mansuelli G.A.
La stele dei Varii di Cotignola
Bollettino d’Arte
Roma
1953
pp. 289-296

Pubblicazioni e cataloghi Rossini G.
Le antiche iscrizioni romane di ‘Faventia’ e dei ‘Faventini’
Faenza
Fratelli Lega Editori
1938
pp. 99-100, n. 68

Pubblicazioni e cataloghi Bertoldi F. L.
Illustrazione del monumento disotterrato presso Cotignola nell’agosto dell’anno 1817
Ferrara
Bresciani Gaetano
1817

Dove si trova

Cotignola (RA)

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