Cerca nel catalogo PatER

location_on

Ricerca avanzata

MPPNA008f
MPPNA008f
MPPNA008a
MPPNA008a
MPPNA008b
MPPNA008b
MPPNA008c
MPPNA008c
MPPNA008d
MPPNA008d
MPPNA008e
MPPNA008e

S. Antonio da Padova

MPPNA008f
MPPNA008f
MPPNA008a
MPPNA008a
MPPNA008b
MPPNA008b
MPPNA008c
MPPNA008c
MPPNA008d
MPPNA008d
MPPNA008e
MPPNA008e
Via Zamboni, 33 Bologna (BO)
modello navale
Tipo: vascello III rango
Categoria: nautica

legno/ intaglio/ pittura, corda , stoffa , ferro

cm
206(a) 50(la) 252(lu)
altezza scafo 45/ lunghezza scafo 202
sec. XVIII (1715 – 1751)

n. NANAVI 800

Modello di vascello di terzo rango a 2 ponti, 58 cannoni e 3 alberi. La velatura e l’alberatura, specie poppiere, sono incomplete. Lo scafo, con carena bianca e opera morta nera, ha il babordo privo del fasciame esterno. Sulla prua, a tribordo, tre cifre romane indicano le linee di galleggiamento. Prua e poppa sono riccamente decorate. La serpa regge la polena dorata a forma di cavallo con scudo ovale fra le zampe anteriori. Sono dorate anche le volute dei parapetti dei castelli e i riquadri della seconda batteria. L’artiglieria è disposta su due file di batterie a scacchiera. I mantelletti del primo ponte sono internamente dipinti di rosso come le bocche dei cannoni montati su affusto. Sul ponte del cassero sono disposti 8 cannoni di calibro minore. Mancano i portelli da caccia a prua.
Si tratta di un modello didattico: a babordo il fasciame esterno è infatti composto dalla sola chiglia, dalle tavole di volta a poppa e prua, dai quattro corsi di tavole e dalle due incinte sotto le batterie dagli scalmotti a vista, al fine di permettere la visione dell’ossatura interna dello scafo. Questo è formato da 18 quinti centrali e 6 cinte, i bagli e mostra il primo ponte di batteria, le cale delle gomene, le sezioni degli alberi sottocoperta e due pareti divisorie a poppa e a prua. A tribordo il fasciame semplice a comenti appaiati è invece completo delle tavole di bordo franco e dell’impavesata.
All’albero di bompresso, munito di asta senza bandiera e di civada, si lega l’asta di fiocco e la controcivada probabilmente aggiunte in un intervento postumo alla data di costruzione del modello. L’albero di mezzana, cui è sospesa una verga secca ed un pennone ad artione con vela latinasbrogliata, è incompleto: mancano albero a vela di belvedere mentre quella di contromezzana è spiegata. Gli alberi di maestra e trinchetto in tre pezzi, sono dotati di tre vele quadre dai trevi semispiegati per la vista della coperta. Quattro vele di straglio completano il sistema velico. Mancano bandiere, fiamme e vele addizionali anche se presenti aste nei pennoni maggiori. Le scotte e i bracci dei trevi sono rinviati da bozzelli bianchi fissati alla fiancata.
La resa del ponte di coperta è buona: su di esso trovano posto oltre all’artiglieria, quattro boccaporti, la ruota del timone davanti all’albero di mezzana e l’argano senza stanghe vicino al trinchetto. Sul cassero due scale portano al casseretto munito di due battagliole di rete. Dal castello di prua, collegato al ponte da una scala, scendono lateralmente due gavitelli neri. Al parapetto di prua sono agganciate le alette delle due ancore in ferro, con corpo in legno e marre ricurve, collegate a due delle quattro cubie di prua tramite le gomene. Manca il passavanti fra i due castelli. A poppa sono posti tre fanali di coronamento con la struttura della lanterna dorata e le faccie azzurre. Un quarto fanale è posto sulla coffa dell’albero di maestra.
[la descrizione della poppa prosegue nel campo Osservazioni]

La galleria delle navi del Museo di Palazzo Poggi comprende dieci modelli di navi costruiti tra la fine del XVI secolo e gli inizi del XIX. Tra questi beni si conserva anche il vascello S. Antonio da Padova.
La galleria odierna ripropone la collezione della Camera della Geografia e della Nautica dell'antico Istituto delle Scienze, stanza creata nel 1724 grazie ad una donazione del marchese Marcantonio Collina Sbaraglia (1681/1744), nella quale confluirono carte geografiche, strumenti nautici e modelli in scala ridotta di vascelli e navigli (oggetti, in alcuni casi, già conservati presso l'istituto).
Con l'avvento della Riforma napoleonica, nel 1802 i materiali vennero trasferiti all'Osservatorio astronomico della Specola, facente parte dello stesso complesso architettonico dove aveva sede l'istituto, Palazzo Poggi.
In seguito, nel 1896, l'intera raccolta dedicata alla Geografia e alla Nautica, venne spostata ai Musei Civici di Bologna, dove rimase nascosta nei depositi, sino alla sistemazione nel 1937, presso il Rettorato dell'Università.
Dal 2000, anno di apertura del museo, i modelli sono ritornati alla loro sede originaria, a Palazzo Poggi.
Il modello rappresenta un naviglio della marina dello Stato della Chiesa, fedele riproduzione di un vascello di terzo rango che combattè fra le schiere pontificie intorno al 1715, probabilmente noleggiato alla Repubblica genovese.
Di proprietà del conte di Maurepas, Jean-Frédéric Phélippeaux sovrintendente alla Marina di Francia (1701/1781), il modello giunse al pontefice Benedetto XIV che, tramite il cardinale Valenti, Segretario di Stato, lo donò all’Istituto delle Scienze di Bologna, tra il giugno e il luglio del 1751. Jacopo Marescotti, allora coadiutore del bibliotecario, eseguì un primo intervento di “riassetto.
Il bene venne dunque realizzato tra il 1715 circa e il 1751, anno in cui entrò a far parte delle collezioni della Camera della Geografia e della Nautica; compare infatti negli inventari d'istituto degli anni 1779 e 1798, ma non in quello precedente del 1776. Inoltre, nel 1843, il modello venne registrato tra gli oggetti dell’Osservatorio di Astronomia dell’Università Pontificia di Bologna.

Bibliografia Speziale G.C.
Taranto sul mare
Taranto
1926
pag. 241-253

Bibliografia Rizzi A.
Il museo delle navi
Bologna
Compositori
1959
pp. 146-149

Bibliografia Menconi Orsini A.
Le navi dell’Università
Il Carrobbio: rivista di studi bolognesi
1975
pp. 261-285
pp. 261-285

Bibliografia Materiali Istituto Scienze
I materiali dell’Istituto delle Scienze
Bologna
CLUEB
1979
pp. 179-200

Bibliografia Luoghi Conoscere
I Luoghi del Conoscere. I laboratori storici e i musei dell’Università di Bologna
Bologna
Amilcare Pizzi
1988
pp. 73-77

Bibliografia Residori G.
I modelli di navi del Museo di Palazzo Poggi
Tega W. (a cura di)
Il viaggio. Mito e scienza
2007
pp. 59-78
p. 372

Altre informazioniIscrizioni

Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a pennello
Trascrizione: S. ANTONIO D.
Tipo di caratteri: numeri romani
Tecnica di scrittura: a pennello
Trascrizione: XVIII – XX – XII

PatER