
Rimini
Notizie storiche: progetto e costruzione
il decreto di istituzione firmato dal vescovo Biancheri e che porta la data del 1° dicembre 1958, fa sapere che la zona del porto di Rimini all’epoca è in forte inurbamento e che si calcola vi sia già una popolazione residente intorno alle 2.500 unità. Sede provvisoria della parrocchia è la chiesa Madonna della Scala, situata appena a monte della ferrovia, nel territorio parrocchiale di San Giuliano Borgo. Intanto anche il Presidente della Repubblica Gronchi firma il decreto del riconoscimento civile della nuova parrocchia, nel 1959.
Nella zona Porto non esiste ancora nessuna struttura, solo un’area fabbricabile di proprietà della Diocesi sulla quale don Belletti incomincia subito la costruzione del nuovo complesso parrocchiale. Il 25 aprile del 1960 ci sono già sufficienti ambienti per poter lasciare Madonna della Scala e trasferirsi al Porto, in via Carmagnola. Naturalmente la chiesa è provvisoria, anche se abbastanza grande e confortevole. Ma il progetto definitivo, firmato dall’architetto riminese Fonti, è assai più complesso e occorreranno 11 anni per portarlo a termine. Fra il 1961 ed il 1971 dunque si lavora intensamente per completare tutta l’opera. Intitolata a San Giuseppe, i parrocchiani danno vita ad una singolare iniziativa per reperire fondi: scrivono a tutti i Giuseppe d’Italia per chiedere un contributo, quasi che la quella chiesa potesse diventare idealmente la chiesa di tutti loro. Questa chiesa, santuario di tutti i Giuseppe, fu inaugurata solennemente da monsignor Biancheri nel 1971.
La facciata di San Giuseppe al Porto presenta una struttura decisamente moderna. La chiesa è rialzata di un piano, e sono stati utilizzati – e poi lasciati a vista – le pareti cementizie e quelle di cotto. Il corpo quadrangolare della chiesa incorpora posteriormente la base triangolare dell'alto campanile. L'ingresso della chiesa si apre su un'ampia balconata che si affaccia a sbalzo su via Brandolino, sostenuta da colonne cementizie, a cui si giunge attraverso due rampe di scale poste una per lato. Al di sopra della porta d’ingresso si apre una grande vetrata policroma che segue le forme del tetto dell’edificio stesso. L’interno è costituito da un’unica aula che si apre al di sotto di sei arconi spezzati in cemento armato , convergenti in unico pilastro posto alle spalle del presbiterio. Alla giunzione degli archi su questa struttura si innesta un ulteriore più snello pilastro che regge per mezzo di trabeazioni di scarico il vertice cuspidato del tetto. Tutto il fianco sinistro dell'aula è occupato da una parete vetrata che isola la cappella feriale. Il presbiterio occupa la porzione centrale dell'aula, immediatamente davanti al pilastro centrale; sopraelevato di tre gradini sul piano della navata, contiene centralmente la mensa, anteriormente a questa sulla sinistra l'ambone e posteriormente il semplice tabernacolo ottagonale posto su un essenziale supporto cementizio.
Fonte: Le Chiese delle Diocesi Italiane – Censimento delle Chiese delle Diocesi italiane della CEI
via Carmagnola, località San Giuliano Mare
Rimini
(RN)