Cerca nel catalogo PatER

Ricerca avanzata

Museo monumento al deportato politico e razziale nei campi di sterminio nazisti
Museo monumento al deportato politico e razziale nei campi di sterminio nazisti
Museo monumento al deportato politico e razziale nei campi di sterminio nazisti
Museo monumento al deportato politico e razziale nei campi di sterminio nazisti
Museo monumento al deportato politico e razziale nei campi di sterminio nazisti
Museo monumento al deportato politico e razziale nei campi di sterminio nazisti

Carpi

Museo monumento al deportato nei campi di sterminio nazisti

Museo monumento al deportato politico e razziale nei campi di sterminio nazisti
Museo monumento al deportato politico e razziale nei campi di sterminio nazisti
Museo monumento al deportato politico e razziale nei campi di sterminio nazisti
Museo monumento al deportato politico e razziale nei campi di sterminio nazisti
Museo monumento al deportato politico e razziale nei campi di sterminio nazisti
Museo monumento al deportato politico e razziale nei campi di sterminio nazisti
Palazzo dei Pio, piazza Martiri – Carpi (MO)

BBPR (progetto)

1932/ 2004

Guttuso (decorazioni)

Cagli (progetto)

L‚ger (progetto)

Longoni (progetto)

Picasso (progetto)

Notizie storiche: concorso, costruzione e realizzazione

Il progetto di un monumento dedicato ai deportati politici e razziali a Carpi, nasce nel 1962 su iniziativa di un comitato costituito per preservare la memoria dei terribili delitti compiuti nel vicino campo d’internamento di Fossoli.
Il concorso bandito nel 1963 vede vincitore il gruppo milanese BBPR, direttamente colpito dalle vicende delle deportazioni e a lungo impegnato nella progettazione di monumenti e luoghi dedicati al ricordo di questi tragici eventi. Uno dei membri dello studio, Gianluigi Banfi infatti, morirà nel campo di concentramento di Gusen nel 1945, Lodovico Barbiano di Belgiojoso verrà liberato da Mathausen nel maggio dello stesso anno. Quest’ultimo realizza presso il cimitero monumentale di Milano nel 1945, un Monumento in ricordo dei caduti nei campi di concentramento in Germania, mentre l’intero studio, realizza proprio a Gusen-Mathausen nel 1967, un “Memorial” a cui seguiranno nel 1979 quello italiano, sempre nel campo di Auschwitz e nel 1989, ritornando a Carpi, il Recupero dell' ex campo di concentramento di Fossoli.
Tra le motivazioni che portano la giuria a scegliere il progetto, figura l’interpretazione del tema del monumento come ricordo e ammonimento insieme e la semplicità dell’allestimento, rispettoso degli ambienti storici del cortile del palazzo dei Pio, dove è collocato e al tempo stesso capace di trasmettere un forte messaggio. La scelta va nella direzione infatti di non scegliere la retorica figurativa del martirio, bensì di creare, nelle sale restaurate al piano terra del castello, uno spazio “muto” in cui, i cimeli e le fotografie esposte parlino da soli, per la drammaticità che intrisecamente comunicano. L’esposizione segue un percorso razionale, ordinato da Lica e Albe Steiner secondo un modulo quadrato che regola le dimensioni delle teche, poste a diversa altezza. Sulle pareti bianche sono realizzate a graffito sulle pareti ancora fresche, in rosso e nero, incisioni realizzate dalla Cooperativa Muratori di Carpi su disegno di Guttuso, Cagli, Longoni, Picasso, Leger, che si mescolano alla trascrizione delle frasi dei condannati scelti da Nelo Risi e Primo Levi, tratte dalle “Lettere dei condannati a morte della Resistenza europea”. La sala delle volte, uno dei culmini del percorso, affida nuovamente alla parola scritta la volontà di mantenere vivo il ricordo. Su ispirazione della Sinagoga Pinkasova di Praga, le intere superfici sono infatti riempite dai nomi degli oltre quattordicimila deportati italiani nei campi di concentramento.
L’intensità di questi ambienti trova un momento di decantazione, senza tuttavia perdere la carica comunicativa, nel cortile all’aperto, dominato da sedici stele di cemento alte sei metri ciascuna, emergenti da fosse scavate nel terreno piantumato a roseto, recanti i nomi dei luoghi dello sterminio incise.

Dove si trova

Palazzo dei Pio, piazza Martiri

Carpi

(MO)

PatER