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pannello con manufatti litici

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Viale Zaganelli, 2 – Massa Lombarda (RA)

ambito italiano

pannello con manufatti litici

legno dorato,
vetro ,
selce
cm
altezza con cornice 34
sec. XIX (1875 – 1875)

n. 30Y

Pannello rettangolare entro cornice dorata racchiudente n. 42 manufatti litici in selce di vario colore (grigio, bianco, beige, rosato, rosso), riconducibili all'Età del Rame e del Bronzo, legati su fondo cartonato in cinque composizioni a croce o stellari secondo la consuetudine espositiva ottocentesca. Ogni reperto ha sul dorso un cartellino numerato identificante le serie (dal n. 1 al n. 13) suddivise per provenienza. A lato delle prime due composizioni di destra è posto un cartellino recante la scritta “Armi varie dei Tempi Preistorici”. In un cartellino incollato sul rovescio del quadro si indicano partitamente le provenienze da vari luoghi delle Marche e dell’Abruzzo: nn. 1-2-3-12-13 rinvenute nel 1870 (i primi tre numeri) e nel 1870-71-72 (nn. 12-13) nelle capanne preistoriche della Valle della Vibrata (Teramo), n. 4 da Isola del Gran Sasso (Teramo) nel 1871, nn. 5-6 rinvenute negli scavi a Pagliara (Isola del Gran Sasso); nn. 7-8 rinvenute nei territori di S. Costanzo Cerasa e Mondolfo (Marche).
Fra i manufatti sono riconoscibili: punte di freccia cuspidate, fogliati bifacciali, schegge e lame ritoccate.

I materiali sono frutto di doni fatti a Carlo Venturini da parte dell'archivista e archeologo Carisio Ciavarini di Ancona, già donatore di altri materiali archeologici, (nn. 7-8, donate nel1875) e le restanti dal commendator Rosa di Castelli. Trattasi di Concezio Rosa, medico e paletnologo, esponente di spicco dell’archeologia preistorica del secondo Ottocento, nonché studioso delle maioliche di Castelli, al quale si deve la scoperta di numerosi insediamenti preistorici appunto nella Valle della Vibrata, oggetto anche di sue pubblicazioni scientifiche.

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