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Braccianti

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Via di Roma, 13 – Ravenna (RA)
1921/ 2011
stampa
carta/ stampa calcografica/ acquaforte in bruno
Misure: mm.
104(a) 178(la)
348(a) 493(la)
sec. XX
(1953)
(1953)

L'opera è parte di una raccolta comprensiva di 266 stampe calcografiche, donate da Primo Zambrini alla Pinacoteca di Ravenna. Tale lascito si compone di una parte significativa della produzione incisoria dell'autore dal 1953 al 1999. Vi si trovano rappresentati, nelle diverse soluzioni narrative, i fondamentali temi affrontati da Ruffini a partire dai suoi esordi: dalle libere composizioni di oggetti d'uso domestico alle vedute urbane; dai monumenti alla madre e alla civiltà contadina alle allegorie dell'Italia sotto il fascismo. Numerose opere a stampa tratte dalle matrici da cui provengono le opere della collezione Zambrini, sono state donate dall’artista al Gabinetto delle Stampe di Bagnacavallo.

Bibliografia Giulio Ruffini
Giulio Ruffini una storia di segni incisioni dal 1953 al 1999 la donazione al Gabinetto stampe del Comune di Bagnacavallo
Faenza
Faenza Editrice
1999

Bibliografia Guberti G. (a cura di)
Giulio Ruffini
Milano
Electa
1997

Altre informazioni

Editore:
Giuseppe Maestri Edizioni d'Arte La Bottega (stampatore)
Ravenna

Tiratura:
prova di stampa

Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a matita
Trascrizione: p. di s.
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a matita
Trascrizione: G. RUFFINI 953

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