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146
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balsamario

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Viale Zaganelli, 2 Massa Lombarda (RA)
balsamario
vetro soffiato
ambito romano
secc. I d.C./ II d.C. – 199 d.C.) (199 d.C.)
20 (a) 7.5 (d)

n. 194 (= Venturini 54 C)

Balsamario in vetro trasparente soffiato, verdognolo. Corpo troncoconico a profilo arrotondato nella parte mediana, lungo collo cilindrico, labbro orizzontale estroflesso e arrotondato, fondo piano.

I balsamari, assai spesso definiti "lacrimatoi ", termine cui si attiene anche il Venturini nel redigere il suo inventario, in realtà erano destinati a contenere essenze od olii profumati.
Dopo la serie dei balsamari di età ellenistica, raggruppati morfologicamente in 7 tipi fondamentali (Forti, tipi I-VII), che perdurano dal IV sec. a.C. a circa la metà o poco dopo il I sec. a.C., e il tipo piriforme a base piatta (Haltern 31 = Vegas, tipo 63 b), entrato in uso intorno all'età augustea, dalla metà del I sec. d.C. si affermano gli esemplari vitrei, la cui produzione prosegue per tutta l'età imperiale.

Il balsamario in esame proveniente da Acqui, dono Guglieri (1873).

Bibliografia Lenzi F./ Pagliani M. L.
Carlo Venturini tra collezionismo e antropologia
Bologna
CLUEB
1982
p. 57

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