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003
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aryballos piriforme

003
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Viale Zaganelli, 2 Massa Lombarda (RA)
aryballos piriforme
argilla verniciatura
ambito etrusco
secc. VII a.C./ VI a.C. (610 a.C. – 590 a.C.)
10.5 (a) 3.5 (d)

n. 153

Aryballos piriforme in argilla bruno-rosata, vernice bruna e paonazza. Sul bocchello raggiera di trattini verticali che si dipartono da una fascetta circolare intorno all'imboccatura; sull'ansa tre fasce orizzontali; sulla spalla linguette unite da una linea attorno al collo. Corpo e fondo decorati da una serie di fasce di diversa altezza.

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La disponibilità del mercato etrusco nei confronti della ceramica corinzia appare già agli inizi del VII sec. a.C., ma la richiesta aumenta considerevolmente attorno al terzo quarto dello stesso secolo, quando giungono i prodotti figurati del protocorinzio tardo e del transizionale. L'aumento del consumo comporta ovviamente Io stanziamento in Etruria di botteghe che danno vita alla classe vascolare denominata etrusco-corinzia.
Se inizialmente la produzione è legata a personalità artistiche di educazione sicuramente greca, già al finire del VII sec. nascono sulla loro scia altre officine la cui fervida attività provoca un irraggiamento verso i più importanti centri dell' Etruria.
La grande fioritura della ceramica etrusco-corinzia si ha tra il 625 e il 540 a.C.: si moltiplicano le botteghe e gli esponenti di primo piano, si sviluppano diversi indirizzi pittorici e sempre più definita diventa la specializzazione verso singole forme o nella scelta e nella disposizione dei motivi decorativi.
Accanto agli esemplari figurati e di maggior pregio si allinea tutta una gamma di piccoli vasi a decorazione lineare o vegetale, che da una parte ripetono le fogge consuete della ceramica corinzia e, dall'altra, si presentano come vere e proprie innovazioni etrusche: è il caso degli alabastra a fondo piatto e carenato, degli alabastra a punta e di quelli con il corpo biconico o a più rigonfiamenti.
Così pure imitati dalla ceramica protocorinzia e del periodo di transizione sono gli aryballoi piriformi a corpo decorato a fasce orizzontali – categoria a cui appartiene l'esemplare esaminato in questa scheda – che ritroviamo largamente attestati in Etruria nell'età dell'Orientalizzante recente.
L'aryballos proviene da Chiusi, dono Tosoni (1848).
Etrusco-corinzio – Fine del VII – inizi del VI sec. a.C.
Cfr. Bocci Pacini, p. 152, nota 46; Colonna 1970, p. 64, n. 9; Cataldi Dini, p. 91, n. 149 A.

Bibliografia Lenzi F./ Pagliani M. L.
Carlo Venturini tra collezionismo e antropologia
Bologna
CLUEB
1982
pp. 29-31

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