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ritratto di Enrico Polo

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Borgo Rodolfo Tanzi, 13 – Parma (PR)

Bistolfi Leonardo

1859/ 1933

scultura

bronzo/ fusione
cm.
47(a) 25(la) 18(p)
sec. XX (1926 – 1926)

n. 95

La firma dell'autore sul retro è solo parzialmente leggibile.
Leonardo Bistolfi nasce a Casale Monferrato, Alessandria, nel 1859. Muore a Torino nel 1930.
Compiuti gli studi alla scuola tecnica di Torino con Giuseppe Archinti, Bistolfi si iscrive all'Accademia di Brera di Milano dove, fino al 1879, frequenta il corso di scultura di Giosuè Argenti. In questo periodo si inserisce nell'ambiente della tarda Scapigliatura Lombarda e si appassiona all'opera di Tranquillo Cremona e soprattutto alla scultura di Giuseppe Grandi. Nel 1880 ritorna a Torino per iscriversi all'Accademia Albertina e studiare col Tabacchi.
Aperto un suo studio nell'82 realizza il suo primo monumento funebre, L'Angelo della Morte (tomba Braida, Torino).
Dal 1882 al 1893 esegue una serie di piccoli bronzi tra cui: Le Lavandaie, Pei campi e Boaro, che riecheggiano le ricerche della Scapigliatura. Sempre allo stesso periodo appartengono numerose opere commemorative commissionategli dal Comune di Casale: Targa marmorea a G. Cabria (1887), monumento a U. Rattazzi (1887) e monumento all'agronomo A. Ottavi (1890). Nel 1890 viene nominato Cavaliere del Lavoro e l'anno seguente consigliere della Società Promotrice a Torino.
Tra il '92 e il '95 esegue la Cappella della Salita al Calvario al Santuario di Crea, un'opera fondamentale poiché in essa iniziano a delinearsi quegli elementi che diventeranno peculiari della scultura bistolfiana.
Tuttavia il vero e proprio rinnovamento stilistico si verifica nel 1895 con la lapide funeraria Le spose della morte, in cui confluiscono Preraffaellismo, Simbolismo e Liberty.
Nel 1902 si inaugura a Torino l'Esposizione di Arti Decorative e Industriali di cui egli si era fatto promotore insieme a Calandra, Thovez e Ceragioli. Alla Biennale di Venezia del 1905 ottiene una sala con oltre venti opere e vince il premio per la scultura. All'Esposizione è presente anche il modello del monumento funebre al senatore Orsini, La Croce, in cui si notano per la prima volta echi e suggestioni della scultura di Rodin.
Altre importanti opere furono il monumento a Garibaldi (1908, Sanremo) e il gruppo del Sacrificio per il monumento a Vittorio Emanuele II (Roma).
Il 22 settembre 1913, alla presenza di Vittorio Emanuele III, venne inaugurato a Bergamo il monumento a Cavour; lo scultore venne insignito con la croce di merito di Cavaliere dell'Ordine Civile di Savoia.
Bistolfi fu anche disegnatore e autore di medaglie.

Altre informazioni

Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a incisione
Trascrizione: Bistolfi 1926

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