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200
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paramento liturgico

200
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Via Frangipane, 6 – Bertinoro (FC)

manifattura Italia centro-settentrionale (?)

paramento liturgico

broccato laminato
cm.
larghezza pianeta 102//altezza 103//lunghezza stola 212//lunghezza manipolo 40//altezza velo di calice 61//larghezza 62//altezza busta 25,5//larghezza 25,5
sec. XVIII (1730 – 1799)

n. 200

Paramento liturgico composto da pianeta, stola, manipolo, velo di calice e busta in broccato laminato argento e oro.

La decorazione riprende i simboli eucaristici della vite e della spiga di grano, che si richiamano al pane e al vino consacrati dal sacerdote sull'altare. La presente pianeta possiede anche il manipolo corrispondente. Il manipolo deriva dal latino manipulum ed era indossato sull'avambraccio sinistro: in età romana, il manipulum era un fazzoletto che era indossato da chi ricopriva importanti cariche pubbliche. Probabilmente entrò a far parte del corredo liturgico tra la fine del IV e l'inizio del V secolo: nel IX secolo, è utilizzato da tutto il clero occidentale. Fino al XII secolo, il manipolo mantenne la forma di fazzoletto ed era tenuto semplicemente nella mano sinistra, solo successivamente si restrinse, fino ad assumere la forma di una striscia sottile annodata intorno all'avambraccio sinistro. Al pari della stola, il manipolo è realizzato con la stessa stoffa della pianeta. Prima della riforma liturgica, il sacerdote indossandola pronunciava in latino la formula: "Io meriti, Signore, di portare il manipolo del pianto e del dolore, affinché con esultanza ottenga la ricompensa della fatica". [Merear, Domine, portare manipulum fletus et doloris; ut cum exltatione recipiam mercedem laboris].

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