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Via Ungaretti, 1 – Bagnacavallo (RA)

battana

[batâna]
Gramantieri Achille (maestro d'ascia)

legno

cm
40 (a) 107 (la) 500 (l)
1940-1960

n. 299

La battàna o batana è un natante tradizionale veneto, romagnolo, istriano e marchigiano, costruito in legno e lungo tra i 4 e i 9 metri, a fondo piatto. In passato le battane erano molto diffuse sulla costa romagnola, in special modo ove il riparo dai marosi era sulla spiaggia o in canali poco profondi, esse rappresentavano il tipo di barche più economico e più semplice da costruirsi perché il legname da reperire era rettilineo. L'origine di questo tipo di imbarcazione risale anticamente alla navigazione padana – lagunare. Nei secoli questa barca a fondo piatto si è diffusa per la sua versatilità sulle coste dell'Alto Adriatico, in particolare tra Bellaria, San Mauro Mare in Romagna, ma anche a Goro, Rovigno, Fano e Senigallia. Le battane romagnole erano dipinte di colori vivaci e sui lati della prora spesso portavano, in ricordo degli occhi, due stelle. Se il mare era mosso, cadendo nel cavo dell'onda battevano con fragore: da questo, si dice derivi il loro nome. In genere le battane portavano un albero abbattibile e issavano una vela al terzo dipinta con i colori della terra e raffiguranti simboli distintivi di riconoscimento fra le diverse famiglie di pescatori. La vela al terzo è di forma trapezoidale, è così detta per l'intersezione del pennone superiore sull'albero “a un terzo” della sua lunghezza. Essa è la derivazione della vela quadra primordiale e compare alla fine del Seicento, da allora sarà un elemento identificante delle marinerie dell'alto e medio Adriatico.

Il costruttore è il maestro d'ascia Gramantieri Achille (Sant'Alberto-RA), realizzata negli anni '40-'50 del Novecento.

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