
Nel museo si conservano abiti di epoca protostorica rinvenuti integralmente, di cui è dunque possibile conoscere forma, materie prime utilizzate per filati e tinture , tecniche di tessitura. Un esempio significativo è il famoso mantello rinvenuto nella tomba 89 della necropoli Lippi, realizzato in filato di lana a due capi ritorti in senso alterno e lavorato con un intreccio diagonale formante un motivo a pied-de-poule. Oltre a questo manufatto sono stati rinvenuti altri lembi di tessuti in lana (necropoli Moroni-Semprini, VII a.C.) mentre di altri rimangono solo resti calcinati a causa del rogo. La fibra principalmente utilizzata è la lana, ma sono presenti anche contenitori realizzati in fibre vegetali.
Pubblicazioni
Cuoghi Costantini M., Silvestri I. (a cura di), Il filo della storia: tessuti an
tichi in Emilia Romagna, Bologna, CLUEB, 2005, pp. 29-38, 76, 305.
Pubblicazioni von Eles P. (a cura di), Guerriero e Sacerdote. Autorità e comunità a Verucchio nell'età del ferro. La tomba del trono, Quaderni di Archeologia dell'Emilia Romagna, 6, Firenze, 2002.
Pubblicazioni von Eles P., Verucchio. Museo Civico Archeologico, Verucchio, 1996.
indumenti, frammenti di tessuto, contenitori
Altre informazioniArea di provenienzaItalia
Via Sant'Agostino