Cerca nel catalogo PatER

Ricerca avanzata

© Agenzia DIRE» (www.dire.it)
© Agenzia DIRE» (www.dire.it)
© Agenzia DIRE» (www.dire.it)
© Agenzia DIRE» (www.dire.it)
© Agenzia DIRE» (www.dire.it)
© Agenzia DIRE» (www.dire.it)
© Agenzia DIRE» (www.dire.it)
© Agenzia DIRE» (www.dire.it)

Raccolte tessili – Museo Storico Didattico della Tappezzeria

© Agenzia DIRE» (www.dire.it)
© Agenzia DIRE» (www.dire.it)
© Agenzia DIRE» (www.dire.it)
© Agenzia DIRE» (www.dire.it)
© Agenzia DIRE» (www.dire.it)
© Agenzia DIRE» (www.dire.it)
© Agenzia DIRE» (www.dire.it)
© Agenzia DIRE» (www.dire.it)
Via di Casaglia, 3
Bologna

Il Museo raccoglie una vasta documentazione di tessuti per arredamento e per abbigliamento, attrezzature e telai (un grande telaio lombardo del 1700, trasformato nel 1801 con l'inserimento del sistema Jacquard e un rarissimo telaio per galloni che si ritiene del 1370), seicentesche matrici in legno di quercia per imprimere le pelli e svariati complementi d'arredo, distribuiti per tipologie lungo le dieci stanze che attualmente compongono il percorso espositivo. La raccolta dei preziosi reperti iniziata dal cavaliere Vittorio Zironi nel 1946, all'indomani del termine del secondo conflitto mondiale, illustra bene la sensibilità del fondatore verso tutto ciò che in quegli anni sfuggiva ancora alla tutela degli enti preposti. Dopo vent'anni di laboriose ricerche la collezione venne esposta al pubblico a Palazzo Salina Brazzetti di via Barberia, nel centro storico di Bologna, e successivamente trasferito nella sede di Villa Spada (1990). Nel 2016 è stato donato dalla famiglia Zironi al Comune di Bologna, che dopo un rinnovamento del percorso espositivo lo ha nuovamente inaugurato nel 2017 inserendolo nel circuito dell’Istituzione Bologna Musei.

Il nucleo originale della collezione è stato arricchito da importanti depositi di enti pubblici e donazioni di collezionisti privati, che hanno così voluto assicurare a reperti preziosi quanto fragili un'adeguata conservazione. Sono pertanto presenti gli stendardi delle antiche corporazioni bolognesi che ornavano Piazza Maggiore, dati in deposito dal Comune di Bologna; gli archetipi con i disegni e i lavori utilizzati nella scuola Romeyne Ranieri di Sorbello, dono della fondazione Uguccione Ranieri di Sorbello; l'archivio completo dell'artista bolognese Guido Fiorini (1879-1960), decoratore, pittore e grafico dell'Aemilia Ars, fatto pervenire al Museo dal nipote; l'archivio storico documentario di Aemilia Ars, una donazione della signora Flavia Cavazza, erede della fondatrice. Il nucleo più antico della raccolta, composto da 64 frammenti di tessuti copti, è invece frutto di acquisizioni effettuate dallo stesso cavalier Zironi, arricchito nel 1990 dalla donazione dell'architetto Erminia Rubini.

Pubblicazioni Cuoghi Costantini M., Silvestri I. (a cura di), Il filo della storia: tessuti antichi in Emilia Romagna, Bologna, CLUEB, 2005, p. 284.

Altre informazioniTipologia artefatto

campionari tessili, attrezzi per la filatura, attrezzi per la tessitura, arredi, tappezzerie, stendardi, frammento di tessuto

Altre informazioniArea di provenienza

Italia Medio Oriente

Dove si trova

Via di Casaglia, 3

PatER