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Gianni Cinciarini, Verso l’alto, 1980, Ferrara, Ospedale per cronici dell’Arcispedale Sant’Anna
Gianni Cinciarini, Verso l’alto, 1980, Ferrara, Ospedale per cronici dell’Arcispedale Sant’Anna

Verso l’alto

Gianni Cinciarini, Verso l’alto, 1980, Ferrara, Ospedale per cronici dell’Arcispedale Sant’Anna
Gianni Cinciarini, Verso l’alto, 1980, Ferrara, Ospedale per cronici dell’Arcispedale Sant’Anna
Corso Giovecca, 203 – Ferrara (FE)
1943/ 2013
fontana
cemento
sec. XX (1980 – 1980)

La scultura si inserisce nel filone concettuale, presenta sbrecciature nella materia, che rivela elementi astratto-geometrici.
Nella descrizione dell’opera allegata ai documenti che testimoniano il concorso, Gianni Cinciarini scrive: “La scultura ha una forma allungata verticale, in cui brevi superfici sciolgono i propri rilievi nella percezione delle due tonalità chiaro e scuro, che alimenta i solchi della composizione fino a dare alla materia una struttura e un significato del tutto particolare. Le quattro facce della figura tentano di rappresentare, anche se apparentemente sembrano linee confuse e indistinte, un disegno di conoscenza, un disegno prestabilito. E questo ordine si deve realizzare attraverso i vari aspetti del mondo organico creato dall’uomo che è riuscito dall’indistinto e dal casuale, a creare ciò che è distinto e concreto. Nell’opera si sciolgono brevi superfici e forme all’ungate (? ) che nel loro rilievo accentuano percezioni coloristiche che rendono plasticamente i moti e le vibrazioni della scultura. I due toni di colore mettono in risalto le tensioni interne della realizzazione e quindi le intime contraddizioni umane che ho voluto rappresentare. Ho tentato un discorso realizzabile attraverso queste schematizzazioni; la forma o le varie forme delle facce l’alto svincolandosi dalla materia, la quale diviene sempre più evanescente ed impalpabile mentre la forma diviene stilizzazione e conquista uno spazio nuovo in un ritmo equilibrato di forme.
Le forme si liberano verso l’alto, nel quale si placano tutte queste enormi tensioni e contraddizioni, nel quale si sciolgono tutti gli enigmi e le esasperazioni, nel quale le forme indistinte allungate e contorte rompono finalmente con la rigidità del materiale che le ha imprigionate”.

Bibliografia Collina C.
Collina C. (a cura di)
Storia dell’arte del percento in Emilia-Romagna
Il percento per l’arte in Emilia-Romagna. La legge del 29 luglio 1949 n. 717: applicazioni ed evoluzioni del 2% sul territorio
Bologna
Compositori
2009
270

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