
Sogliano al Rubicone
Fondazione: XIX (1800-1899)
Le vicende che precedono la fondazione di un vero e proprio teatro a Sogliano sul Rubicone risultano a tratti incerte. Dalle informazioni ricavate nel corso di ricerche archivistiche si evince che con un atto notarile, redatto nel 1825, il Comune dava corso alla permuta di un immobile, ceduto a favore del monastero delle agostiniane che avrebbe dovuto erigersi di lì a poco, ricevendo in cambio un fabbricato situato nella piazzetta del Suffragio. In questo palazzo trovarono sede l’Ufficio del registro e delle imposte, il Catasto, l’Archivio notarile, la Scuola elementare e il Teatro. Dalla documentazione esistente nell’archivio comunale si sa per certo che il piccolo teatro veniva realizzato in un’ala di Palazzo Antimi soltanto nel 1867. Per circa quarant’anni, dal 1825 al 1865, è dunque plausibile che la sala teatrale sia stata attivata all’interno di questo palazzo come struttura effimera senza una sua fisionomia definita e per tenervi rappresentazioni occasionali di vario genere. La circostanza sarebbe confermata da una nota contenuta nei verbali della seduta consigliare del 30 maggio 1864, in cui si evidenzia la necessità di edificare un teatro stabile. Successivamente durante la discussione del bilancio 1865, alla voce “spese straordinarie”, nel corso del dibattito si afferma l’opportunità di dotare il paese di quella sala per pubblici spettacoli di cui risulta ancora privo. Sotto il mandato del Sindaco Pompeo Marcosanti, uomo illuminato e membro di una facoltosa famiglia locale, promotore delle trasformazioni urbanistiche e architettoniche sia a Sogliano che nel suo esteso territorio, si decide la realizzazione del teatro. Una lettera dello stesso Marcosanti, alla Sotto Prefettura di Cesena conferma che nel Comune di Sogliano al Rubicone, quale spazio destinato ai pubblici spettacoli, esiste soltanto il Teatro Comunale, fondato nel 1867. Si tratta di una sala di terzo ordine destinata a spettacoli misti, privo di palchi, dotato di un’unica loggia e può contenere fino a 300 spettatori.
Seppure non sia pervenuta traccia fisica di uno specifico progetto del piccolo teatro, né vi siano notizie certe riguardo gli sviluppi della sua edificazione, è evidente che un’attenzione in tal senso deve esservi pur stata, senza la quale non si sarebbe pervenuti alla perfetta e armoniosa morfologia del prospetto principale, conservatosi fino ai nostri giorni; ove specifici caratteri costruttivi e tipologici lo accomunano ad altri consimili edifici che in quegli stessi anni sono edificati in quest’area geografica.
Tra il 1854 e il 1860 si costituiscono a Sogliano la banda municipale, denominata “Concerto”, e la Società Filodrammatica, entrambe si esibiscono nel teatro, nel contempo innumerevoli compagnie di giro indirizzano al Sindaco la richiesta della concessione del teatro per tenervi rappresentazioni; si conserva in tal senso un ricco carteggio in archivio.
Solo in modo approssimativo è stato possibile ricostruire l’assetto ottocentesco del teatro che negli anni ’50 è ceduto a privati i quali, a proprie spese, lo risistemano adibendolo a cinematografo. L’intervento determina la perdita della struttura originale del teatro e la rimozione e dispersione dell’apparato decorativo che, seppure di scarsa entità, era comunque rappresentativo del gusto e dell’ambito culturale in cui era stato realizzato.
Nel 1994 il Comune avvia un programma di lavori per recuperare il Teatro Comunale che viene reso nuovamente fruibile tre anni dopo. Attualmente la sola parte che si conserva di quello ottocentesco è la facciata, contenuta ed armoniosa è a pietravista e timpanata, propone un doppio registro con, a piano terra, tre grandi aperture con arco a tutto sesto, cui si sovrappongono le tre finestre del primo piano, semplicemente incorniciate e scandite da lesene. La sala teatrale è a pianta rettangolare, con platea e galleria, il palcoscenico molto contenuto e privo di retropalco è dotato di una scena fissa che ripropone, in forma stilizzata, il prospetto del teatro; naturalmente è stato dotato di adeguati servizi e camerini.
Il 18 marzo 2001 il Teatro Comunale è stato intitolato ad Elisabetta Turroni, una giovane attrice che ha dedicato la sua breve vita alla didattica teatrale, alla letteratura e alla poesia. In suo ricordo è stata posta in platea una scultura di Giancarlo Balzani e ogni anno vi si tiene la “Rassegna Elisabetta Turroni”, per il territorio del Rubicone, dedicata ai ragazzi. Il teatro promuove inoltre rassegne di particolare qualità pensate per lo spazio piuttosto contenuto di questo palcoscenico, quale la “Prova d’attore”, in cui gli artisti sono chiamati a catturare l’attenzione degli spettatori attraverso la forza della sola parola, della loro voce e della fisicità, creando con il pubblico un’intensa empatia. Si tengono inoltre il concorso nazionale per giovani musicisti “Luigi Zanuccoli”, incontri, convegni e “Pellicole a teatro”, una rassegna cinematografica. In occasione di “MongArte. Racconti plurimi del Riciclaggio”, una manifestazione d’arte contemporanea che qui si tiene dal 2005 ed il cui fil rouge è il recupero e riciclaggio dei materiali, il teatro diventa la sede delle presentazioni e degli spettacoli che scaturiscono da questo evento.
(Le notizie riportate sono state in parte tratte dal sito dedicato al teatro e in parte fornite dall’Ufficio cultura del Comune)
(Lidia Bortolotti)
Dati tecnici sala rettangolare con galleria
Dati tecnici 120 posti
Dati tecnici 1994-1997