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Via Don Giovanni Minzoni, 14 – Bologna (BO)
1925/2014
collage
carta/ collage
cm
107(a) 96(la)
sec. XX (1958 – 1958)

n. 4166

Nasce nel 1925 ad Imola. Dal 1938 al 1944 fre­quenta nella città natale il laboratorio dell'in­tagliatore ligneo Gioacchino Meluzzi. Nella cittadina romagnola prendono avvio le sue prime sperimentazioni artistiche condot­te attraverso un isolato e paziente tirocinio. Negli anni '40 si dedica al restauro di sculture marmoree; tra queste ripristina, nel 1946-'47, quelle che decoravano il ponte cittadino sulla via Emilia. Nel primo dopoguerra entra in con­tatto con l'ambiente artistico e culturale di Bologna. Nel 1958 espone per la prima volta nel capoluogo emiliano, al Circolo di Cultura, presentato da Maurizio Calvesi che, insieme ad Andrea Emiliani, rimarrà uno dei suoi più fedeli esegeti. Dagli anni '50 sino agli anni '80 insegna pittura nell'atelier dell'Ospedale psi­chiatrico "Luigi Lolli" di Imola. Nel 1954 a Ro­ma, presso la Fondazione Besso, coordina ed organizza la prima mostra italiana di opere dei degenti dell'Ospedale psichiatrico Imolese. L'esposizione, che suscita grande interes­se in campo sia artistico sia medico clinico,viene recensita con una larga eco sulla stam­pa nazionale.
Nel 1962 gli viene conferito il premio per la scultura dal Ministero della Pubblica Istruzio­ne e, due anni più tardi, è invitato da Maurizio Calvesi, Afro Basaldella, Lucio Fontana e Cesare Gnudi, a partecipare alla XXXII Bienna­le di Venezia. In questi anni tiene il suo studio-officina nella Rocca di Imola. La sua ricerca artistica, in continua evoluzione, è caratteriz­zata da uno specifico e costante lavoro di sperimentazione su vari materiali. Le prime sculture sono in legno e ferro, seguono dalla metà degli anni '50 in avanti, stracci, fili metal­lici ar-rugginiti, cicche e cartine di sigarette. Dopo il '60 è il momento di vimini, paglie, ragnatele, ciocchi. Ancora legno e ferro, lamiere e metalli dagli anni '70 in poi sino alle più recenti opere di vario formato: di piccole e grandi dimensioni. La produzione pittorica e scultorea di Saltelli è stata presentata in numerose mostre personali e in molte rasse­gne collettive.

Altre opere in MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna (439)
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