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Andrea Raccagni è nato a Imola il 10 novembre 1921.
Laureato in Scienze agrarie all'Università di Bologna, si dedica alla pittura dal 1941. Frequenta gli studi dei pittori Della Volpe e Margotti a Imola e saltuariamente quello di Giorgio Morandi a Bologna. Espone in mostre nazionali e internazionali dal 1948, riportando premi e segnalazioni. I lavori di Raccagni si trovano presso pinacoteche pubbliche e collezioni private. Ha vinto sette concorsi nazionali per opere pubbliche con lavori in mosaico, bronzo e pittura. Ha allestito mostre personali a Bologna, Firenze, Milano, Panna, Ferrara, Faenza, Forli, Roma, Rimini, Ravenna, Imola, San Marino; Riccione, di cui cinque presentate da Francesco Arcangeli e altrettante da Renato Barilli.
Si è interessato a lungo di poesia, ricevendo premi e segnalazioni e pubblicando nel 1952 il poemetto Soldato, a cura di Mario Spinella. Altre opere sono tuttora inedite. Si è interessato inoltre di critica d'arte presentando mostre di artisti e approfondendo le ragioni critiche del proprio lavoro nei Liberi (1958), in Una concezione dinamica sul realismo moderno (1964), in Comportamento erosestetico (1969), e in Comportamento paesaggistico (1970).
Ha tenuto innumerevoli conferenze sull'arte, è stato docente di Arte contemporanea presso "Università Aperta" ad Imola per parecchi anni. Ha pubblicato presso la casa editrice De Agostini un volume di Educazione artistica, di cui ha curato la sezione di Storia dell'arte. Per la sua produzione artistica ha ricevuto nell’estate 1986 a Crodo (Novara) il "Premio Ambiente". Nel 1987 a Lugano ha ricevuto il riconoscimento "Clarus Magister 1987". Nel 1988 gli viene assegnato a Lugano il titolo di "Magister Preclarus 1988".
Fra le innumerevoli mostre personali e collettive tenute dall'artista segnaliamo le più importanti: 1953, Firenze Galleria Numero 21;1957, Bologna Galleria del Circolo Artistico, con presentazione di Francesco Arcangeli; 1959, Milano Galleria Pater, presentazione di Francesco Arcangeli, 1963 Milano Galleria Pater presentato da Glllo Dorfles;1963, Rimini e Verucchio, è invitato da Giulio Carlo Argan al Convegno Internazionale dei critici e studiosi d'arte, con una presentazione critica di Renato Barilli;1964, Roma Galleria d’Alibert con Burri, Fontana e artisti di Forma Uno; 1970, Bologna Galleria San Luca, con presentazione di Renato Barilli; nello stesso anno Renato Barilli lo inserisce nella mostra "Nuove presenze nell'arte italiana", Imola Chiostri di San Domenico; ancora nel 1970 Francesco Arcangeli lo presenta alla Galleria Duemila a Bologna;1973, Ferrara Palazzo dei Diamanti, mostra antologica dove Francesco Arcangeli scrive la sua ultima recensione; nello stesso anno viene presentato con testi critici di Francesco Arcangeli, Renato Barillì e Flavio Caroli alla Galleria La Bottega a Ravenna;1974, Bologna Galleria d’Arte moderna Bologna 2, Renato Barilli lo inserisce nella mostra "Sei artisti informali";1976, Parma, espone alla Galleria Steccata; successivamente Raccagni presenta alla Galleria d’Essai a Bologna una selezione di gioielli materici con una testimonianza critica di Francesco Arcangeli; 1977 Ravenna, espone alla Galleria Mariani; al Capannone di Osteria Grande Claudio Spadoni cura il progetto Arte e vita, un atelier per gli artisti contemporanei con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Bologna e dei comuni di Bologna, Castel San Pietro e Imola; 1978, Roma Galleria Esse Arte, presentazione di Renato Barilli, 1980, Bologna Galleria San Luca e Duemila, presentazione di Franco Solmi;1982, Bologna Galleria d'Arte Moderna, mostra antologica con oltre duecento lavori dal 1945 al 1982, curata da Claudio Spadoni, con apparati critici di Solmi, M. Pasquali e Viroli; 1983, Bologna Galleria d’Arte moderna, partecipa nella sezione pittorica e fotografica alla grande mostra l'Informale in Italia a cura di Renato Barilli e Franco Solmi;1984, Venezia e Ferrara, il giovane critico Roberto Pasini invita Raccagni nella mostra "De Via Aemilia";1985, Repubblica di San Marino, mostra antologica a cura di Renato Barilli e Claudio Spadoni; 1986, Capannone Osteria Grande, espone i Funghi di Chernobyl, presentazione di Borgogelli, Bacilieri, Conenna;1988, Bologna, è invitato al Premio Internazionale Marconi ed espone l'opera Golaxia Vitae; nello stesso anno è invitato da Claudio Spadoni alla mostra "Intorno al Sessanta', Imola Chiostri di San Domenico; 1989, Ravenna, espone in Santa Maria delle Croci presentato da Vittoria Coen;1993, Imola, Chiostri di San Domenico, mostra antologica L’Informale e i Liberi (1943-1963), curata da Roberto Pasini con testo critico di Renato Barilli, catalogo Mazzotta; 1994, Bologna-New York, A. Bacilieri lo invita con Cremonini, Cuniberti, Minguzzi, Pozzati, Sartelli ecc. ad una collettiva itinerante; nello stesso anno esce, per Pendragon (Bologna), il volume La passione vitalistica contenente gli scritti che Francesco Arcangeli dedicò a Raccagni; 1995, nel libro L’informale, Stati Uniti, Europa, Italia l'autore Roberto Pasini dà grande rilievo alla figura di Raccagni, dai lavori protoinformali del 1946 fino ai Liberi cosmicospaziali del 1957-1965;1997, a Bologna partecipa a "Rewind anni '60 assieme a Calzolari, Cuniberti, Nanni e Pozzati, a cura di Valerio Dehò; 2001, il Comune di Castel San Pietro Terme e il Comune di Imola ospitano la mostra 'Andrea Raccagni. Fotografie informali 1955-1957"; Claudio Marra, Paola Serra Zanetti e Marcello Pecchioli ne curano la sezione critica.
Muore nel 2005.
Cfr: http://www.artantide.com/artisti_BiografiaArtista?idArtista=156