
n. 4173
Nata a Roma nel1966 dove vive e lavora. Ha all’attivo numerose mostre tra cui 2004: Elisabetta Benassi, MACRO Museo d’Arte Contemporanea Roma, Roma; I nuovi mostri, Fondazione Nicola Trussardi, Milano. 2003: I Moderni/The Moderns, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli, Torino; American Academy in Rome (con/with Joan Jonas). 2002 : Manifesta 4, Frankfurt am Main. 2001: II Berlin Biennale, a Berlino. 2000: Special Projects, P.S.1 Contemporary Art Center, New York; Small Narratives: Unreal Presence, SMART Project Space, Amsterdam. L’artista romana si è affermata come una protagonista del nuovo corso della videoarte italiana mettendo in scena situazioni di forte impatto perché tese su un arco sostenuto di ritmo narrativo, e di evidente forza simbolica. La sua opera, ancorata tra i nodi irrisolti e i temi più controversi della tarda modernità, percorre uno spazio difficile, quello del nostro presente, sollecitando in chi guarda una nuova messa a fuoco emotiva e morale. In "Esercitazione di volo" (1999) l’artista interagisce con un aereo simulando una specie di danza – volo. In "You’ll never walk alone", si fa calciatrice (col nome di Bettagol) che incontra sul campo di gioco Pier Paolo Pasolini, intrecciando con lo scrittore scomparso una trama di sogno. Lo sparo di mezzogiorno del cannone del Gianicolo dà vita ad un’attesa epica che si scioglie nel fragore a salve (memoria esplicita delle Armi di Pino Pascali). A Rivoli, nella mostra in corso"I Moderni", l’artista si fa astronauta che scende da una immaginaria capsula spaziale sul Lingotto, la mitica fabbrica Fiat e ne esplora le strutture di archeologia industriale nel buio.
Per quanto riguarda l'opera in esame rimandiamo alla nota pubblicata su Domusweb il 21 agosto 2009: "In un messaggio telegrafico di cinquanta parole inviato nel 1936 l’architetto Richard Buckminster Fuller sintetizza la teoria della relatività di Albert Einstein per il suo amico Isamu Noguchi a Mexico City che lo voleva inserire nel suo bassorilievo History Mexico al Mercado Abelardo Rodríguez, un’opera di ventidue metri dedicata alla lotta contro l’oppressione fascista e in cui appaiono i simboli politici e culturali più significativi del XX secolo, fra cui appunto la celebre formula E=mc2.
Settantatre anni dopo il telegramma è stato ritrovato e Elisabetta Benassi lo ha trasformato in un'opera ambientale che ha presentato lo scorso giugno a Art Ulimited a Basilea. Telegram from Buckminster Fuller to Isamu Noguchi Explaining Einstein’s Theory of Relativity è diventato un tappeto tessuto a Katmandu, in Nepal, dove le lettere scritte a macchina dell'originale sono state annodate a mano dagli artigiani e continuano a interrogarci sulla propagazione dell'energia intellettuale nel tempo e nello spazio, sul moto perpetuo del pensiero e la sua traiettoria non lineare, ma persistente, sul tempo e sullo spazio e sul nostro posto nel mondo"
Cfr: http://www.domusweb.it/upd_design/article.cfm?id=444&idtipo=3
Disegno a matita che riproduce il Telegram from Buckminster Fuller to Isamu Noguchi Explaining Einstein’s Theory of Relativity.