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Mulino di Santino

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San Benedetto Val di Sambro (BO)

mulino ad acqua a ruota orizzontale

secolo: XIX

contesto naturale: collina

stato del bene: in uso
accesso: non aperto al pubblico

L'edificio che ospitava il mulino è attualmente trasformato in abitazione, con recupero degli spazi all'interno dei quali erano ospitate le attività molitorie. Si apre sul fronte con due grandi porte metalliche; le luci superiori si dispongono specularmente rispetto all'asse di simmetria posto tra le stesse due porte. La struttura è stata costruita in parte controterra nel versante verso monte e risulta pertanto sviluppata in altezza differentemente sulla fronte e sul retro, dove vi è un solo livello fuori terra. Ai due lati sono stati nel tempo addossati due volumi di altezza minore, evidentemente adibiti, fin dal principio, ad abitazione. Rispetto alla fase originaria è oggi assente il portico che riparava le due grandi porte di accesso al vano delle macine, dismesse dopo che una frana portò alla cessazione delle attività molitorie nel 1951.

Evidenze rimaste Dal recente sopralluogo è stato possibile appurare la dismissione sia degli impianti idraulici sia di quelli molitori dovuta alla frana del 1951 che ha comportato anche la cessazione delle attività molitorie.

Insediamento e paesaggio Il mulino ha subito interventi di ristrutturazione che hanno comportato la sua trasformazione in abitazione. Conserva tuttavia la sua morfologia originaria. L'attuale borgo rurale è composto da alcuni edifici di recente fattura e da strutture rurali interessate dai medesimi interventi che hanno interesato l'antico opificio.

Insediamento e paesaggio Il mulino è situato sulla destra orografica del torrente Savena, dal quale prelevava le acque per il funzionamento delle macine. L'area entro cui insiste la struttura è caratterizzata dalla presenza di vegetazione ad alto fusto che interessa gli argini del vicino corso d'acqua, per poi diradarsi e concedere spazio a distese prative e a piccoli nuclei abitati che sorgono lungo gli assi viari locali.

Notizie storiche Da informazioni desunte da bibliografia è probabile che la data della costruzione della struttura sia riferibile al 1862 (data incisa su una macina ancora visibile durante il censimento degli anni Duemila). L'opificio cessò la sua attività nel 1951.

Fonte: D. Benni, G. Vianello, Il Torrente Savena la sua valle e i suoi mulini, Gruppo Di Studi Savena Setta Sambro, 2001, p. 169.
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