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Molino Vecchio

Via Guadarolo, 7
Ventasso (RE)


mulino ad acqua a ruota orizzontale



contesto naturale: montagna

stato del bene: in disuso
proprietà privata
accesso: non aperto al pubblico
Il mulino presentava le attività suddivise all'interno di due edifici, collegati tra loro da un salto. Entrambe le strutture sono costruite in pietra locale e risultano ancora in un discreto stato di conservazione. Quella di maggiori dimensioni, posta a monte, è stata trasformata in una segheria e ha per questo subito degli interventi che ne hanno modificato la morfologia originaria, attraverso l'impiego di laterizio. Il nucleo più antico è di proporzioni massicce e si sviluppa su una pianta ad L che è stata modificata con la realizzazione della parte in laterizi cavi. Questa modifica non consente di leggere le aperture originarie dell'edificio le quali, tuttavia, non appaiono numerose, così come attestato dagli altri lati della struttura. Da segnalare è la facciata rivolta verso il fiume (lato NO) dove, al di sotto delle luci allineate su due direttrici verticali, si trovano i grandi archi in conci litici che concludevano le volte a botte delle due sale di ritrecine. Di queste, quella di sinistra è stata obliterata con una tamponatura realizzata in grossi blocchi di pietra. Da qui fuoriuscivano le acque convogliate nel salto diretto al secondo impianto molitorio., Il secondo impianto molitorio, posto a valle rispetto al primo, è di dimensioni minori. Si tratta di una semplice struttura di pianta quadrangolare costruita controterra così da sfruttare le diverse quote dei livelli di calpestio circostanti per l'accesso al vano macine e l'arrivo del salto che giungeva dal primo mulino. La fondazione dell'edificio è la sala di ritrecine stessa che è definita da una volta a botte conclusa da un arco di scarico a sesto ribassato in conci litici (v. scheda completa). Al di sopra è posta la sala delle macine con un ingresso sul lato destro (SO) e un'unica piccola apertura lucifera.

Evidenze rimaste

Al momento del sopralluogo non è stato possibile rilevare tracce né dei meccanismi idraulici né di quelli molitori. Restano tuttavia le due sale di ritrecine riparate da volte a volte a botte terminanti in archi a sesto ribassato realizzati con conci litici. Soltanto una di esse è ancora accessibile, mentre l'altra è stata obliterata attraverso la tamponatura dell'accesso con grandi blocchi in pietra., Degli impianti idraulici, del mulino posto più a valle, resta unicamente la sala di ritrecine all'interno della quale è ancora possibile osservare l'incasso per l'innesto della doccia lignea che conduceva le acque dal primo salto. Nella sala delle macine sono inoltre visibili, sparsi sul pavimento, alcuni ingranaggi forse attribuibili a parti dei meccanismi idraulici.

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