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Mulino di Donino

FVS Fondovalle Savena/ Piazza Salvatore Galluzzi
Monzuno (BO)


mulino ad acqua a ruota orizzontale

secolo: XIX

contesto naturale: collina

stato del bene: in disuso
proprietà privata
accesso: non aperto al pubblico
Il mulino è del tipo a tre salti e ognuno dei quattro edifici che si disponevano a quote diverse verso il torrente Savena ospitava una macina. Alcune scale permettevano di superare i diversi salti di quota dovuti a questa conformazione.
La defunzionalizzazione degli impianti molitori era già stata rilevata nel censimento del 2000. Da bibliografia si comprende inoltre che, dal 1938, funzionavano soltanto due macine. Alcune di queste sono ancora visibili, abbandonate nel terreno circostante o reimpiegate in alcuni tavolini. Si conservano inoltre le spesse murature che definivano la botte posta a monte di tutto il complesso.
Gli edifici risultano oggi in stato di abbandono. Nonostante ciò, le murature sono ben conservate, ed è stato possibile accedere a due delle quattro sale di ritrecine. In esse non sono più presenti né gli alberi né i cucchiai dell'impianto idraulico, anche se alcuni frammenti di esso sono riconoscibili sull'attuale piano di calpestio. A tale impianto sono inoltre da attribuirsi le aperture per le docce e per lo scarico delle acque accumulate dentro le sale di ritrecine).
Per quanto riguarda la morfologia degli edifici si segnala la presenza di un portale di ingresso marcato da stipiti in pietra e architrave, con incisa la data MDCCCVIL. Alcune murature presentano inoltre evidenti punti di appoggio, denotando una stratificazione degli interventi che hanno nel tempo aumentato i volumi e la capacità produttiva del mulino originario.

Evidenze rimaste

Dell'impianto idraulico resta parte del canale di carico, che è oggi riempito da terreno di riporto e invaso dalla vegetazione. Tale canale conduceva alla grande botte, di cui restano ancora gli spessi muri. L'acqua qui conservata era convogliata attraverso un canale sotterraneo alle diverse sale di ritrecine poste a quote differente. Di queste sale è stato possibile visionarne due collegate tra loro da un breve canale scoperto. In entrambe le sale si conservano i fori per le docce e per gli alberi oggi scomparsi. Nella prima sala, tra le macerie, si intravede ancora una parte della banchina lignea.

Dell'impianto molitorio restano sparse nel terreno circostante diverse macine, sia di sopra che di sotto. Una di esse è stata reimpiegata come piano di un tavolino.

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