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Mulino del Ruoto

Via Molino del Ruoto, 12
Lama Mocogno (MO)
loc. Lama

mulino ad acqua a ruota verticale

secolo: non determinabile

contesto naturale: montagna

stato del bene: in disuso
proprietà privata
accesso: non aperto al pubblico
L'edificio, costruito interamente in pietra locale, mostra tracce evidenti di tre fasi edilizie.
Nella prima vi era unicamente il mulino posto all'interno di una struttura sviluppata su una pianta a forma di L, con due aperture poste all'angolo della facciata principale. Una di esse presenta ancora l'architrave con incisa al centro l'inscrizione che ricorda il costruttore. Si tratta di un volume dalle semplici proporzioni che possiede, per quanto è stato possibile verificare, una sola finestra al piano superiore. Il mulino, infatti, versa oggi in grave stato di degrado strutturale, con un quadro fessurativo che indica un ormai prossimo cedimento delle murature.
Lungo il lato sinistro (SO) è ancora collocata la grande ruota la quale, nonostante risulti aggredita dalla vegetazione rampicante, è ancora collegata con la sala delle macine. A questo primo nucleo costruttivo venne successivamente aggiunto, sulla destra rispetto alla facciata (NE), un secondo volume di forma quadrata con un ulteriore ingresso e due luci allineate tra loro sulla medesima direttrice verticale.
Infine, sfruttando la muratura di entrambi i nuclei costruttivi, si realizzò, sempre davanti alla facciata principale, una tettoia sorretta da murature in laterizio.

Evidenze rimaste

Dell'impianto idraulico resta la grande ruota la quale, sebbene sia ormai completamente aggredita dalla vegetazione rampicante, conserva ancora la parte terminale dell'albero insieme ai raggi che sostengono il tamburo sul quale sono poste le cassette.
È stato possibile accertare, dall'accesso, la presenza dei meccanismi collegati all'albero orizzontale. Tra questi si riconoscono i lubecchi e i rocchetti necessari a trasformare il moto verticale della ruota in quello orizzontale utile all'attivazione delle due macine.
La presenza di una terza macina non allineata con le altre due lascia ipotizzare l'impiego anche di una ritrecine.

Relativamente agli impianti molitori si osservano tre macine.
Due di esse, quelle allineate con l'albero proveniente dalla ruota verticale, sono sospese su pilastrini laterizi così da lasciare lo spazio necessario agli ingranaggi di movimentazione. Entrambe sono ancora contenute all'interno delle intelaiature lignee e hanno dinanzi il cassone per la raccolta del macinato e, al di sopra, le tramogge con i loro meccanismi di manovra.
Allo stesso modo conservata è la terza macina che è però posta al di sopra di uno zoccolo in pietra.

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