Alberi monumentali
Borgo Tresana
Alto Reno Terme (BO)
albero singolo
Famiglia: Fagaceae
Provvedimento di tutela
Albero Monumentale d'Italia D.M. 0490928 del 18-09-2023

n. 03/M369/BO/08
n. BOM369SXXX793
Tresana è un borgo da favola a 930 metri di altitudine, nelle vicinanze di Castelluccio in Comune di Alto Reno Terne. Come raccontato nella scheda 02/M369/BO/08 relativa all’Acero montano Tresana è un antico borgo perfettamente recuperato mantenendone le caratteristiche costruttive originali sia nelle tipologie degli edifici che nella scelta dei materiali utilizzati. Si tratta di un unicum nel territorio; la sua fama ne ha fatto una meta molto frequentata dagli escursionisti e dai visitatori dell’Appennino bolognese. Fu probabilmente fondato nel 1530 o 1531 da Francesco Degli Antoni nei pressi di una fonte, che possiamo vedere ancora oggi e che continua ad offrire acque limpide con generosità. Il cognome originale della famiglia Antoni era Zanini, venivano da un altro borgo, Lustrola. Nel XVIII secolo vi abitava Giovanni Franci, che nel 1722 guidò il cantiere di costruzione della chiesetta del Faggio e che viene citato nelle cronache dell’epoca come “maestro Giovanni Franci di Tresana”. Il Santuario della Madonna del Faggio si trova molto vicino a Tresana e raggiungibile a piedi lungo il Sentiero CAI 147; dopo l’innesto sulla strada che viene da Pennola, prendere a sinistra per un breve tratto raggiungendo velocemente il Santuario. Il Santuario della Madonna del Faggio si trova nei pressi di un torrente, costeggiando il quale un breve percorso di ciottoli nel bosco conduce al luogo dell’apparizione, dove nel 1672 un’immagine della Madonna comparve su un Faggio; il ricordo di tale miracolo rimane nel nome al Santuario. Parte del tronco viene ancora custodito all’interno della chiesetta dove viene custodito all’interno di una teca di vetro. La comunità che ha abitato per numerose generazioni Tresana, analogamente a quelle di tanti altri borghi e località dell’Appennino, ha potuto sopravvivere nel tempo grazie all’unica risorsa alimentare disponibile in abbondanza in questi luoghi, le castagne. A ricordo della grande importanza del castagno restano le testimonianze dei numerosi antichi e maestosi alberi del vecchio castagneto che circonda il borgo di Tresana; ma uno in particolare , adiacente alla parte retrostante dell’insediamento, là dove si affianca al piede di un ripido pendio boscato , rappresenta l’attaccamento dell’abitante della montagna a questa specie e la devozione che ne è scaturita già dai tempi antichi in virtù dell’importanza del frutto della castagna per la sua sopravvivenza; devozione che si rinnova anche oggi nella cura per la conservazione di questa pianta divenuta un vero e proprio luogo di culto. Il vecchio castagno, oggi tutelato come Albero Monumentale d’Italia, è alto solo 10 metri, nella sua struttura domina prepotentemente il tronco, che ha una circonferenza enorme, di 745 centimetri; il fusto è completamente cavo e fessurato per tutta la sua altezza sul lato a monte in modo tale da essere accessibile al suo interno; proprio qui, dentro il tronco, è stata ricavata una cappella dedicata a Gesù Cristo. L’albero, la cui età è stata stimata attorno ai 500 anni è oggetto di culto ancora oggi ed è stato denominato “castagno della speranza”.