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Mulino di Cerreto Alpi

Via della Chiesa 14
Ventasso (RE)
loc. Cerreto Alpi

mulino ad acqua a ruota orizzontale

secolo: XV

contesto naturale: collina

stato del bene: in uso
proprietà privata
accesso: apertura regolare
La struttura, tutta in pietra locale, si presenta compatta e solidamente articolata nelle sue forme e dimensioni, perfettamente geometriche e con forti accenni di simmetria. Compattezza e simmetria si riscontrano anche nel numero e nella disposizione delle aperture, esigue e di piccole dimensioni. Un unico ingresso, posto a SO, da accesso al mulino che era servito da tre sale di ritrecine aperte con grandi luci chiuse da arcate verso NO. Tali arcate sono segnate da archivolti in pietra disposti a formare un arco a tutto sesto con chiave di volta e con reni poggiate su piedritti definiti con grandi blocchi disposti a formare un simil bugnato. Al di sopra dei due piedritti centrali si riconoscono due pulvini a testa obliqua che forniscono l'appoggio per le reni degli archi posti a conclusione delle volte a botte che riparavano le tre sale di ritrecine.
Nell'area è ancora presente l'antica strada basolata in pietra. Questa strada è raggiunta da un ponte moderno e si biforca in prossimità del mulino creando i passaggi che permettono di raggiungerlo o di superarlo passando sul retro di quella che era la botte. In prossimità del canale di scarico, ancora in parte visibile nell'area immediatamente affrontata alle sale di ritrecine, è presente un ponticello di legno utile al suo superamento e verosimile riproposizione di quello originario.
Si rileva infine la presenza, subito a NE, di un piccolo annesso di forma quadrangolare realizzato nella medesima pietra locale e verosimilmente adibito a ricovero degli attrezzi. Nelle murature di entrambi gli edifici sono presenti dei capochiave.

Evidenze rimaste

L'impianto idraulico è in parte conservato anche se ha perso la sua originaria contiguità con il mulino. Resta ancora la traccia del canale di carico e la botte con il suo sistema di tre chiuse. Queste permettevano l'afflusso dell'acqua alle tre sale di ritrecine, una delle quali conserva ancora l'albero coi cucchiai e la doccia. Si conserva inoltre il bancone con la relativa asta e con il sistema di regolazione per aumentare o diminuire il grado di macinazione. Nelle altre due sale di ritrecine sono visibili soltanto gli agganci del relativo ritrecine e delle docce di adduzione.
Dell'impianto molitorio resta ancora una macina in arenaria posta all'interno della struttura insieme al suo telaio ligneo restaurato. Numerose altre macine sono osservabili in diversi punti del terreno circostante.

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