NP
NP
NP
NP
NP
NP
NP
NP
NP
NP

Mulino di Ariolo

Via Ariolo, 8
Casina (RE)
loc. Pianzo

mulino ad acqua a ruota orizzontale

secolo: XIX

contesto naturale: collina

stato del bene: in uso
proprietà privata
accesso: non aperto al pubblico
Il mulino, costruito interamente in pietra locale, ha subito un restauro che lo ha trasformato in una moderna abitazione, mantenendone però le caratteristiche morfologiche originarie e i materiali da costruzione. L'edificio si sviluppa su una pianta rettangolare che si distende da O verso E. La facciata principale si presenta con un avancorpo pronunciato sul lato destro dove, al di sotto del pian terreno, si possono ancora osservare i tre archi realizzati con conci in pietra posti al termine delle altrettante volte a botte che riparavano le tre sale di ritrecine indipendenti tra loro. Nel loro complesso sia la facciata che i lati minori presentano delle aperture disposte sulle medesime direttrici orizzontali rispecchiando una coerente articolazione interna dei locali. Lungo il lato posteriore (NE) si può ancora osservare la grande botte con la quale venivano alimentate le ritrecine.

Evidenze rimaste

Dell'impianto idraulico restano le tre sale di ritrecine ancora marcate dagli archi a sesto ribassato, dai quali uscivano le acque impiegate per l'attivazione dei meccanismi molitori. Si tratta di tre sale separate ed indipendenti. In due di esse non si rileva più la presenza di alcun meccanismo. In quella posta all'estremità destra (rispetto alla facciata) è stato invece ancora possibile verificare la presenza di due alberi ai quali sono però stati asportati i relativi catini. Alcune parti delle docce in legno sono ancora conservate anche se ormai in disgregazione.
Allo stesso modo sono ancora osservabili le banchine collegate ai meccanismi a vite che consentivano la variazione del grado di macinazione.
Il mulino era alimentato dalle acque provenienti dal torrente Tassobbio e condotte all'interno della grande botte che si trova appoggiata alla parete posteriore dell'edificio. Si tratta di una conserva d'acqua definita da murature che si inspessiscono man mano che si avvicinano al punto a contatto con il mulino, che è quello di maggiore portata. Un arco a sesto ribassato realizza lo spazio all'interno del quale sono presenti i due punti di ingresso per i canali diretti alle docce.
Attualmente la botte è stata in parte riempita con terreno contenuto da un muro di terrazzamento che termina con alcuni gradini che permettono di superare il salto di quota presente tra il piano di calpestio posto dinanzi ai punti di ingresso delle docce e quello definito dal riempimento.

Al momento del sopralluogo non è stato possibile accedere ai vani interni dell'edificio. Non si è potuta di conseguenza verificare la persistenza degli impianti molitori o di parti di essi. La possibilità di analizzare gli alberi e i relativi fori passanti nella volta della sala di ritrecine ha permesso tuttavia di accertare la presenza, almeno, delle macine di sotto alle quali tali alberi sono collegati. Si ipotizza pertanto l'esistenza di altre parti degli impianti molitori.

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, propri e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.