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Mulino di Domma

Via Asinara
Pievepelago (MO)


mulino ad acqua a ruota orizzontale

secolo: XVI

contesto naturale: montagna

stato del bene: in uso
proprietà privata
accesso: apertura occasionale
L'edificio del mulino, in sasso, è stato nel tempo trasformato in una moderna abitazione e l'area che definisce la proprietà è stata recintata. Non è stato dunque possibile rilevare da vicino la struttura che è stata di conseguenza acquisita grazie a immagini da drone. Queste mostrano un edificio che ha ricevuto un restauro di tipo conservativo che ha mantenuto intatte le peculiarità della morfologia originaria. Si tratta di un volume compatto sviluppato su una pianta rettangolare e con due livelli sui lati non realizzati controterra. La facciata, improntata alla semplicità compositiva, presenta la porta d'ingresso a quello che doveva essere il vano macine. Al di sotto si osservano le due bocche di uscita delle sale di ritrecine. Le finestre, non allineate sulle direttrici verticali, sono di dimensione differente a seconda dei livelli sui quali si aprono. Il lato retrostante è stato in parte realizzato controterra in modo da sfruttare l'orografia del terreno per realizzare la botte alimentata dal canale di carico, tuttora presente. Un ponte in assi di legno la sorpassa realizzando un piano di calpestio che anticipa l'ingresso diretto al livello superiore. Sulla destra rispetto alla facciata è presente un piccolo annesso anch'esso costruito in parte controterra e destinato in parte a tettoia e in parte a locale di servizio per la piscina che è stata realizzata di fronte.

Evidenze rimaste

Dell'impianto idraulico resta la botte alimentata dal canale di carico che giungeva sul retro della struttura. Da qui le acque erano convogliate verso le due sale di ritrecine che sono ancora visibili, grazie alle aperture d'uscita poste sul fronte.
Dalle fotografie acquisite grazie al drone è possibile osservare la presenza di almeno uno dei due impianti idraulici. Si tratta di una ritrecine metallica con ancora i meccanismi di movimentazione della banchina utile a regolare il grado del macinato. Lo stesso tipo di impianti è verosimile sia ancora presente nella sala di ritrecine posta immediatamente a fianco. Entrambe sono caratterizzate da una volta a botte a sesto leggermente ribassato conclusa da un arco con conci in pietra. Quello di sinistra è stato realizzato soltanto per metà della sua ampiezza. Da queste due sale le acque erano convogliate nel canale di scarico che le riconduceva al torrente Scoltenna.

La presenza di almeno una delle due ritrecine permette di ipotizzare che siano ancora osservabili almeno le macine a esse connesse.

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