Forlimpopoli

Cimitero di Forlimpopoli

Orari e Tariffe
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via XXV Ottobre, 3
Forlimpopoli (FC)
Tel: 0543 749111
Quando nei primi anni dell’Ottocento l’amministrazione municipale di Forlimpopoli dovette valutare le varie ipotesi di collocazione per il nuovo cimitero urbano, la scelta ricadde sull’area antistante l’antica chiesa della Madonna di Loreto: situato fuori dal centro abitato, lungo la Via Emilia in direzione Forlì, questo luogo soddisfaceva pienamente le disposizioni igienico-sanitarie previste dall’editto di Saint-Cloud. La posizione venne considerata ideale non solo per l’adeguata distanza dalla città, ma anche per le proprietà che si attribuivano al terreno, ritenuto particolarmente adatto a favorire la decomposizione dei corpi.

I lavori iniziarono nel 1807 sotto l’egida dell’architetto Pietro Piazzoli e si conclusero l’11 luglio 1809 con l’inaugurazione ufficiale del nuovo camposanto. Il progetto originale prevedeva un’area quadrata delimitata da mura perimetrali, successivamente ampliata in una struttura rettangolare che inglobò la chiesa seicentesca: l’edificio sacro, caratterizzato da una pianta ottagonale e da un elegante pronao a quattro colonne, divenne così parte integrante del complesso funebre.

Nel 1814 una serie di eventi atmosferici e sismici resero necessari interventi di consolidamento e ricostruzione, che riguardarono in particolare il tetto e il campanile della chiesa. Tra il 1816 e il 1817 vennero inoltre completate ulteriori opere di spianamento e livellamento dell’area sepolcrale. Anche negli anni successivi il cimitero fu oggetto di ulteriori modifiche, culminate in un significativo ampliamento nel 1854. Questo intervento si rivelò provvidenziale, poiché l’anno seguente permise di accogliere le oltre duecento vittime dell’epidemia di colera che colpì duramente la comunità locale.

Con l’inizio del Novecento la necessità di nuovi spazi spinse l’amministrazione a progettare un secondo camposanto. I lavori iniziarono nel 1914, ma furono presto interrotti dallo scoppio della Prima guerra mondiale. Le difficoltà economiche e logistiche che seguirono protrassero il cantiere fino al 1923, quando l’avvento dell’Amministrazione fascista portò a un cambio di rotta: invece di realizzare un nuovo sepolcreto si optò per la monumentalizzazione di quello esistente. Il cimitero di Forlimpopoli acquisì quindi il suo attuale aspetto: un grande ampliamento permise di raddoppiare la superficie preesistente, con la costruzione del famedio destinato ad accogliere i personaggi illustri della città. Questo ambizioso progetto si concluse nel 1926, completandosi con ulteriori interventi tra la fine degli anni Venti e l’inizio degli anni Trenta.


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