
Montescudo
Fondazione: XVIII (1700-1799)
Nello stesso edificio che ospita il municipio, affacciato sulla piazzetta da cui si domina uno splendido panorama della vallata fino al mare, ha sede il teatro Rosaspina, già menzionato nel censimento del 1868. Una lapide del 1797, posta nell'atrio, ricorda la costituzione della Repubblica Cisalpina. Questo "documento" relazionato alla caratteristica strutturale della sala, formata da una doppia galleria con andamento a campana, fa presupporre una sua presenza già nel XVIII secolo. Raso al suolo durante la seconda guerra mondiale (Montescudo si trovava lungo la "linea gotica"), venne completamente ricostruito nel dopoguerra negli stessi spazi e secondo il disegno originario.
La mancanza di notizie non permette di ricostruire storia e attività di questo piccolo teatro.
Dal 1982 al 1985 è stato restaurato su progetto dell'ingegnere Pier Giovanni Piccioni, collaboratore del Comune, con una serie di interventi atti a migliorare la staticità dell'edificio, accanto a lavori sul coperto, al rifacimento dell'impiantistica e alla messa in opera degli arredi secondo le norme di legge.
L'attività del teatro è legata al Centro Culturale polivalente che qui ha la propria sede. La sala è utilizzata per rappresentazioni di commedie dialettali, teatro ragazzi, manifestazioni musicali. In occasioni particolari vi si tengono sedute del Consiglio comunale.
(Luisa Masetti Bitelli)
Pubblicazioni e cataloghi
Teatri storici in Emilia-Romagna, a cura di S. M. Bondoni, Bologna 1982, p. 245;
Le stagioni del teatro. Le sedi storiche dello spettacolo in Emilia-Romagna, a cura di L. Bortolotti, Bologna 1995, p. 202;
E. Vasumi Roveri, I teatri di Romagna. Un sistema complesso, Bologna 2005, p. 84, 155, 187.
Dati tecnici pianta a campana con gallerie
Dati tecnici capienza totale della sala 125 posti
Dati tecnici 1982-1985