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Parte della collezione del Museo Malmerendi
Parte della collezione del Museo Malmerendi
Cranio di elefante rinvenuto nelle "sabbie gialle" di Oriolo di Faenza
Cranio di elefante rinvenuto nelle "sabbie gialle" di Oriolo di Faenza
Esterno del Museo
Esterno del Museo

Faenza

Museo Civico di Scienze Naturali

Parte della collezione del Museo Malmerendi
Parte della collezione del Museo Malmerendi
Cranio di elefante rinvenuto nelle "sabbie gialle" di Oriolo di Faenza
Cranio di elefante rinvenuto nelle "sabbie gialle" di Oriolo di Faenza
Esterno del Museo
Esterno del Museo
Via Medaglie d’Oro, 51 – Faenza (RA)
Tel. 0546 662 425
Email: info@museoscienzefaenza.it

Il Museo Civico di Scienze Naturali di Faenza nasce formalmente l'8 ottobre 1980, giorno in cui la ricca collezione ornitologica ed entomologica del geometra faentino Domenico Malmerendi diviene a tutti gli effetti proprietà pubblica, pochi mesi dopo la scomparsa del donatore. In virtù del complesso delle raccolte e dei reperti museali che custodisce, molti dei quali di assoluto valore scientifico, il Museo di Scienze Naturali faentino è attualmente l'Istituto scientifico naturalistico più importante e ricco della Romagna. L'edificio museale sorge al centro di un'ampia area verde (oltre 12.000 metri quadrati di superficie), un tempo impiantata a vivaio ed oggi trasformata in Giardino Botanico.
Le collezioni visibili al museo comprendono più di 2000 esemplari di uccelli tassidermizzati della fauna regionale e nazionale, una raccolta di mammiferi locali; più di 80.000 insetti locali ed extra-europei. La parte geo-paleontologica comprende una raccolta di fossili con relativa spiegazione sulla geologia locale, tra cui spiccano alcuni olotipi di mammiferi provenienti dall’ex-cava Monticino; infine, una sezione dedicata alla speleologia illustra la storia di questa disciplina e il patrimonio di grotte locali.

La parte entomologica è completata dal doppionario del Malmerendi e dalla collezione Lazzari, di stretta pertinenza locale, comprensive entrambe di alcune migliaia di insetti. Per quanto riguarda la geopaleontologia, il corpo storico dei materiali consiste nei reperti che già facevano parte del Museo Speleologico Romagnolo, istituito nel 1969 sulla base delle ricerche dei due gruppi speleologici cittadini, "Vampiro" e "Città di Faenza", riunitisi nel 1966 nel Gruppo Speleologico Faentino. La consistenza delle collezioni del Gruppo Speleologico Faentino ammonta a oltre ventimila reperti con supporti espositivi risalenti ai primi anni di attività speleologica locale, tra i quali un plastico del comprensorio territoriale degli anni Trenta.

Pubblicazioni e cataloghi Pesce G.B., Museo Civico di Scienze Naturali “Domenico Malmerendi”, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 152, n. 19.

Pubblicazioni e cataloghi Museo Civico di Scienze Naturali, in Zannier I. (a cura di), Viaggio nei musei della provincia di Ravenna, Ravenna, Longo, 1995, p. 152.

Pubblicazioni e cataloghi Rava R., Piersanti C. (a cura di), Museo Civico di Scienze Naturali. Il contenitore e il progetto museografico, Faenza, Comune di Faenza, 1985.

Dove si trova

Via Medaglie d'Oro, 51
Faenza (RA)
PatER